Accordo sui Precari al Comune di Potenza

Presso l’amministrazione di Potenza: risultato sicuramente importante dell’assunzione delle qualifiche A e B che si è ottenuto privando di qualsiasi vera garanzia i Co.Co.Co. assimilati alle categorie C e D

Potenza -

                                              

                             Comunicato Stampa

 

Ci lascia certamente con l’amaro in bocca  l’accordo raggiunto per la presunta stabilizzazione dei precari presso il Comune di Potenza . Se, da un lato, si è deciso di stabilizzare un’ottantina di persone a tempo indeterminato, nessuno sforzo vero è stato fatto per dare sicurezza lavorativa e definire la fine del precariato per altre cinquanta persone,impegnate da anni presso l’amministrazione di Potenza:il risultato sicuramente importante dell’assunzione delle qualifiche A e B si è potuto ottenere privando di qualsiasi vera garanzia i Co.Co.Co. assimilati alle categorie C e D,fuori da un vero piano di stabilizzazione e di proroga supportato da scelte normative adeguate,scagliati in una fase concorsuale esterna senza alcun paracadute.

Molto grave è la mistificazione che esce dai comunicati sindacali e della giunta comunale,si parla di 132 assunzioni o di un concorso riservato per i diplomati e i laureati: a questi ultimi viene soltanto  garantito il riconoscimento del servizio prestato presso il comune,che in base alla normativa attuale riguarda 1/10 del punteggio nei concorsi pubblici! Portando avanti la più restrittiva interpretazione della finanziaria 2008 sulla stabilizzazione dei Co.Co.Co. si è proceduto a decretare veri licenziamenti per 50 lavoratori nei prossimi mesi.

Tra l’altro l’accordo raggiunto nel Comune capoluogo si appresta diventare un punto di riferimento per altre decine di comuni lucani ,decretando la  fine della speranza di stabilizzazione di centinaia di lavoratori.

Sicuramente colpevole la negligenza e il ritardo della giunta regionale che pure si era impegnata  a fare da coordinamento del processo di stabilizzazione nei vari enti locali oltre che a definire i percorsi propri del personale regionale e della sanità .

Ancora più stigmatizzabile la mancanza di decisioni operative da parte dell’assessore regionale al lavoro nei confronti  della platea degli LSU regionali : di fatto estromessi dai piani di stabilizzazione non avendo creato le premesse economiche per decidere le amministrazioni utilizzatrici alla loro assunzione.

Proseguendo tale stato di inerzia la RdB si vedrà costretta ad indire uno sciopero regionale di tutti i lavoratori precari.

                                             La Coordinatrice regionale RdB/CUB

 

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