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            <title>Rss Feed basilicata.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di basilicata.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 19:00:25 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 19:00:25 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:36:21 +0200</pubDate>
                        <title>Intervento della USB Basilicata alla conferenza stampa indetta dall&#039;iniziativa delle consigliere regionali Araneo e Verri</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto&nbsp;ieri, grazie all'iniziativa delle consigliere regionali Alessia Araneo e Viviana Verri &nbsp;del Movimento 5 Stelle , un incontro in merito alla mozione da loro presentata in consiglio regionale lo scorso&nbsp;febbraio&nbsp;con al centro la richiesta di riconoscimento delle stesse condizioni economiche per i &nbsp;lavoratori impegnati &nbsp;nella forestazione regionale.<br /> La USB Basilicata ha esordito chiedendo l'unificazione delle diverse platee impegnate nei piani di forestazione regionale che svolgono nei fatti le stesse mansioni al di là delle diverse denominazioni, ASA , SAAP o forestali storici, riconoscendo a tutti lo stesso numero di giornate lavorative.<br /> &nbsp;Ancora une volta &nbsp;la USB ha posto l'accento sulla necessità di superare la gestione da parte del Consorzio di Bonifica di Basilicata e, conservando i &nbsp;principi della legge 42/98 che riconosce il valore pubblico dell'intervento a salvaguardia del bene boschivo e della salvaguardia idrogeologica del territorio regionale, &nbsp;pensare ad una gestione con un’agenzia &nbsp; della forestazione regionale o &nbsp;anche diretta da parte del dipartimento agricoltura con i propri tecnici e personale, per la costruzione di un piano forestale che intervenga sui diversi punti di crisi territoriale ,superi gli sprechi dello sdoppiamento di funzioni, con un'attenzione particolare alla sicurezza degli operai, all'agibilità dei cantieri anche dal punto di vista igienico sanitario, per il &nbsp;superamento di una gestione arbitraria &nbsp;e per più versi clientelare che sta distinguendo l'attuale gestione da parte del consorzio.<br /> Nel corso dell'incontro è stato sottolineato come le unità&nbsp;oggi&nbsp;impegnate nei tre progetti sono 3750, a fronte di un organico che solo l'anno scorso prevedeva nella forestazione &quot;classica&quot; circa 4200 addetti.<br /> Tutte le OO.SS. presenti si sono dette favorevoli all'unificazione delle platee e al riconoscimento delle stesse giornate lavorative a partire dall'inizio della prossima stagione.<br /> Nei fatti ad&nbsp;oggi&nbsp;manca ancora il bilancio anche provvisorio e &nbsp;non si conoscono le somme disponibili, né tantomeno le volontà politiche &nbsp;. Per USB è prioritaria la parificazione delle giornate lavorative per tutti gli addetti e solo in presenza di altre poste in bilancio di fare ricorso a nuove assunzioni, per quanto importante sia dare uno sbocco lavorativo ai tanti disoccupati in attesa di entrare nel mondo del lavoro.<br /> È chiaro che continuare ad alimentare la visione di una platea parassitaria &nbsp;, o cercare una soluzione produttiva ad attività che si vogliono di tipo assistenziale, significa non riconoscere l'alto valore di utilità pubblica dell'intervento idraulico forestale, cui va data la possibilità &nbsp; di dotarsi dei necessari mezzi tecnici adeguati e di aumentare la professionalità &nbsp;degli operai anche con &nbsp;il ricorso ad una formazione mirata sull'utilizzo di nuove metodologie.<br /> I lavoratori devono superare le facili manovre divisive ,unirsi per chiedere da subito condizioni economiche e di lavoro che rispettino la loro dignità e la loro sicurezza e organizzarsi per poter prendere le iniziative adeguate per il raggiungimento degli obbiettivi minimi che per quest'anno sono le 180 giornate per tutti e in previsione l'assunzione a tempo indeterminato.<br /> Alle parole devono seguire i fatti da parte di tutti, mantenendo chiare le richieste, senza cedere ai soliti &nbsp;annacquamenti o titubanze .</p>
<p>USB Basilicata</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:55:02 +0200</pubDate>
                        <title>Carburanti e speculazione: A.Ba.Co. Basilicata deposita esposto</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/carburanti-e-speculazione-abaco-basilicata-deposita-esposto-0956.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione di Base dei Consumatori &nbsp;regione Basilicata(A.Ba.Co. Basilicata),<br /> ha presentato un articolato esposto al Comando Regionale della Guardia di Finanza per denunciare quelle che ritiene essere gravi manovre speculative ai danni di cittadini e imprese. L'iniziativa legale nasce dall'osservazione di un’ingiustificata impennata dei prezzi dei carburanti, che l'associazione collega non a reali dinamiche di mercato, ma a strategie finanziarie volte a massimizzare i profitti sfruttando il clima di instabilità geopolitica in Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz.<br /> Secondo l'analisi dei dati di mercato prodotta dall'associazione, tra il 27 febbraio e il&nbsp;9 marzo 2026&nbsp;il prezzo del petrolio Brent ha subito un incremento anomalo del 65%, passando da 72 dollari a un picco di quasi 120 dollari al barile. Tuttavia, nonostante una successiva e rapida correzione che ha riportato le quotazioni sotto i 95 dollari già il 10 marzo, i prezzi alla pompa sul territorio nazionale sono rimasti bloccati sui valori di picco. Questa asimmetria dimostrerebbe che il mercato non sta prezzando il costo reale del bene fisico presente nei depositi, acquistato quando il supporto tecnico del Brent era fermo a circa 82 dollari, bensì una &quot;paura futura&quot; alimentata da previsioni tendenziose.<br /> L'esposto punta il dito contro i principali operatori della filiera, tra cui Eni S.p.A., Gruppo API/IP e Kuwait Petroleum Italia, accusandoli di aver applicato rincari immediati senza attendere l'effettivo esaurimento delle scorte acquistate a prezzi inferiori. A.Ba.Co. rileva inoltre una grave criticità legata all'applicazione del recente Decreto Legge n. 33/2026: nonostante il taglio d'urgenza delle accise di circa 25 centesimi al litro, i prezzi al consumo non avrebbero registrato una riduzione corrispondente, suggerendo che il beneficio fiscale possa essere stato assorbito dalle compagnie per mantenere artificial-mente alti i propri margini.<br /> A fronte di tali evidenze, l'associazione ipotizza la violazione degli articoli 501 e 501-bis del codice penale relativi al rialzo fraudolento di prezzi e alle manovre speculative su merci di prima necessità. Oltre alle responsabilità dei distributori, l'esposto richiama l'attenzione sulla possibile inerzia degli organi di vigilanza, quali il Garante per la Sorveglianza dei Prezzi, l'AGCM e l'ARERA, i quali avrebbero omesso i necessari controlli permettendo la traslazione del rischio geopolitico interamente sui consumatori finali.<br /> Per queste ragioni, A.Ba.Co. ha formalmente richiesto alla Guardia di Finanza di dispor-re il sequestro preventivo dei documenti contabili e degli extra-profitti maturati dagli operatori negli ultimi sei mesi. L'istanza include anche la richiesta di accertamenti ispettivi urgenti presso i depositi fiscali per verificare l'effettiva data di acquisto delle partite di carburante e riscontrare la correttezza dei listini praticati rispetto alla reale discesa delle quotazioni internazionali del greggio.</p>
<p><br /> Potenza,30.03.2026 &nbsp; &nbsp;La rappresentante legale A.Ba.Co. Basilicata, Rosalba Guglielmi</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:28:51 +0100</pubDate>
                        <title>USB e Comitato No Sociale Basilicata: Conferenza Stampa Gioved&#039; 26 Marzo 2026</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/usb-e-comitato-no-sociale-basilicata-conferenza-stampa-gioved-26-marzo-2026-0930.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il COMITATO PER IL NO SOCIALE BASILICATA invita &nbsp;tutti gli organi di informazione alla Conferenza Stampa che si terrà Giovedì&nbsp;26 MARZO 2026&nbsp;alle &nbsp;ORE 10:30 presso la &nbsp;Sede USB, in Piazzale Bratislava 56 a Potenza.<br /> <br /> I GIOVANI E IL SUD BLOCCANO IL GOVERNO MELONI!<br /> Il popolo che ha bloccato tutto per fermare il genocidio del popolo palestinese e contestare la complicità del governo Meloni, che ha continuato la sua politica succube dei diktat statunitensi con i tragici e proditori attacchi al Venezuela, a Cuba e all’Iran, è tornato a farsi sentire, affluendo in massa alle urne e fermando la pretesa del governo di manomettere la Costituzione.<br /> <br /> Come Comitato per il No Sociale siamo orgogliosi e soddisfatti di aver dato il nostro contributo dalla riuscita della grande manifestazione nazionale del 14&nbsp;marzo&nbsp;agli interventi programmati sul nostro territorio. Il risultato ci consegna una grande sfida:<br /> riprodurre questo grande segnale di cambiamento e di lotta nelle battaglie per difendere le nostre condizioni di vita e di lavoro, per trasformare i Comitati per il No sociale in centri di resistenza e aggregazione contro il Governo Meloni, per consolidare sul &nbsp;nostro territorio un &nbsp;blocco politico sociale per una vera alternativa .</p>
<p><br /> Chiediamo:</p>
<p><br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Dimissioni immediate del Governo<br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;No alla guerra e all’economia di guerra<br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Attuazione piena &nbsp;della Costituzione in particolare per diritto al lavoro all’istruzione alla salute.</p>
<p>Usb Basilicata</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 10:30:09 +0100</pubDate>
                        <title>Comunicato su risultato referendum del comitato NO Sociale Basilicata</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/comunicato-su-risultato-referendum-del-comitato-no-sociale-basilicata-1031.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ha vinto il popolo dell’autunno.<br /> Ha vinto un No netto, completo e sociale al governo Meloni: ora dimissioni !<br /> <br /> Quel popolo che ha bloccato tutto per fermare il genocidio del popolo palestinese e contestare la complicità del governo Meloni con Israele è tornato a farsi sentire, affluendo in massa alle urne e fermando la pretesa del governo di manomettere la Costituzione.<br /> &nbsp;Un segnale più che positivo lanciato anche dal popolo lucano che con una percentuale dei NO di oltre il 60% &nbsp;ha manifestato la correttezza delle ragioni del nostro No Sociale.<br /> È un grande segnale di cambiamento e di lotta che va riprodotto nelle battaglie per difendere le nostre condizioni di vita e di lavoro, per portare l’Italia fuori dalla guerra ed esigere le dimissioni del Governo Meloni. Presidi &nbsp;in molte piazze italiane sono già state indette da&nbsp;ieri&nbsp;pomeriggio, insieme alle realtà che hanno costituito come noi il Comitato No Sociale, a Bologna, Brescia, Caserta, Cuneo ,Grosseto, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pisa, Torino e Verona. A Roma in corteo ci si è spostati da piazza Santi Apostoli &nbsp;per raggiungere Montecitorio.<br /> A noi ora il compito di proseguire con le iniziative di consolidamento sul nostro territorio del blocco politico sociale per una vera alternativa .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Usb Basilicata - Comitato per il No Sociale Basilicata<br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 18 Mar 2026 09:36:50 +0100</pubDate>
                        <title>USB Basilicata: proseguono le iniziative del comitato per il NO Sociale al referendum</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/usb-basilicata-proseguono-le-iniziative-del-comitato-per-il-no-sociale-al-referendum-0939.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La manifestazione nazionale tenutasi il &nbsp;14 marzo, nata dentro la campagna per il NO sociale al referendum del 22 e 23 marzo, nel contesto di queste settimane ha ampliato ulteriormente il significato politico: costruire una risposta sociale alle politiche del governo Meloni e alla crescente militarizzazione dello scenario internazionale.<br /> Lo abbiamo visto chiaramente proprio in questi giorni anche nel nostro Paese.<br /> I salari restano tra i più bassi d’Europa, il costo della vita continua a crescere e interi settori produttivi sono attraversati da ristrutturazioni, cessioni e dismissioni che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro.<br /> In questo contesto si prova sempre più spesso a presentare la riconversione militare come una possibile prospettiva. È una strada sbagliata e pericolosa, non solo perché alimenta un’economia fondata sulla guerra ma perché non è in grado di garantire sviluppo equilibrato, occupazione stabile e prospettive per il Paese.<br /> L’Italia ha bisogno di tutt’altro: investimenti pubblici nell’industria civile, nella ricerca, nella transizione energetica, nella messa in sicurezza del territorio, nella sanità e nei servizi pubblici.<br /> Invece si continua a scaricare il peso della crisi sulle lavoratrici e sui lavoratori mentre si restringono progressivamente gli spazi democratici e si rafforza un modello politico sempre più distante dai bisogni sociali.<br /> Per questo &nbsp;il NO Sociale al Referendum del 22 e 23&nbsp;marzo&nbsp;vuole affermare con chiarezza che il futuro di questo paese non può essere la guerra, l’impoverimento e la precarietà.</p>
<p><br /> Intanto proseguono le iniziative programmate sul referendum del 22/23&nbsp;Marzo&nbsp;dal COMITATO PER IL NO SOCIALE BASILICATA:</p>
<p><br /> •Mercoledì 18&nbsp;Marzo&nbsp;dalle ore 9:30 &nbsp;- MATERA - volantinaggio &nbsp;presso il mercato rionale di Serra Venerdì<br /> •Giovedì 19 Marzo - AVIGLIANO - &nbsp;dalle ore 11:00 - p.zza Gianturco - presidio/volantinaggio<br /> •Venerdì 20 Marzo - BELLA - dalle ore 15:30 - p.zza Plebiscito. &nbsp;- presidio/volantinaggio</p>
<p>USB Basilicata</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 08 Mar 2026 18:10:28 +0100</pubDate>
                        <title>9 MARZO: SCIOPERO GENERALE. RIPRENDIAMOCI TUTTO!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/9-marzo-sciopero-generale-riprendiamoci-tutto-1811.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno&nbsp; anche&nbsp; la USB Basilicata&nbsp; ha indetto lo sciopero per garantire ai lavoratori&nbsp; sia del settore privato che pubblico di poter scioperare nel giorno di lotta internazionale della donna&nbsp; e denunciare le condizioni lavorative e sociali che segnano una differenza ancora sostanziale nella vita di più della metà del genere umano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mentre il Governo vara decreti &quot;scatola vuota&quot; sulla parità salariale, la realtà per le donne in Italia resta un percorso a ostacoli fatto di precarietà e rinunce. Non è un caso, è una scelta politica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La realtà che il Governo ignora:</p>
<p>Dimissioni forzate: Oltre 60.000 madri l'anno lasciano il lavoro perché mancano i servizi. Non sono scelte volontarie, è un'espulsione di massa dal mercato del lavoro.</p>
<p>Part-time obbligatorio: Il 41% delle giovani madri è intrappolato in contratti ridotti e salari da fame perché lo Stato ha tagliato il welfare.</p>
<p>Lavoro di cura invisibile: Le donne continuano a essere il &quot;finto welfare&quot; del Paese, costrette a supplire alle mancanze di asili e assistenza agli anziani.</p>
<p>Premi negati: Contratti firmati anche da CGIL-CISL-UIL che escludono chi va in maternità dai premi di produzione.</p>
<p>Perché scioperiamo?</p>
<p>Perché mentre i prezzi corrono, i servizi pubblici chiudono e le risorse finiscono in armi e guerra, a noi restano solo le briciole di una parità di facciata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rivendichiamo:</p>
<p>Salario Minimo e aumenti veri: Basta paghe da fame che alimentano il gender pay gap.</p>
<p>Welfare Pubblico e Universale: Asili nido e servizi gratuiti per liberarci dal ricatto del lavoro domestico.</p>
<p>Tutele reali: Stop alla discrezionalità dei padroni sulle nostre vite.</p>
<p>Il 9 marzo incrociamo le braccia contro la precarietà forzata e per un salario dignitoso. Se ci fermiamo noi, si ferma il mondo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potenza,7.3.2026&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; La Coordinatrice Regionale USB Basilicata</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rosalba Guglielmi</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 06 Mar 2026 14:08:41 +0100</pubDate>
                        <title>Costituzione del Comitato per il NO Sociale Basilicata e iniziative locali</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/costituzione-del-comitato-per-il-no-sociale-basilicata-e-iniziative-locali-1409.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Continuano le iniziative indette a livello locale quale tappa di avvicinamento al corteo nazionale del 14&nbsp;marzo&nbsp;per il No sociale al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia che deve diventare un NO alle politiche del governo Meloni e &nbsp;che assume sempre più importanza e significato anche alla luce dell'escalation militare in Medio Oriente e del coinvolgimento sempre più diretto del nostro paese nello scenario bellico.<br /> Le esigenze sociali sul piano dei salari e degli interessi dei lavoratori, del diritto all’abitare, delle libertà politiche devono trovare spazio e convergere in una battaglia referendaria che non riguarda più solo i rapporti di subalternità tra magistratura ed esecutivo.<br /> Intanto si è costituito il Comitata per il NO Sociale- Basilicata su iniziativa delle organizzazioni USB, PAP, OSA , A.BA.Co Basilicata , Cambiare Rotta, PCI ,che ha aderito al Comitato Nazionale.<br /> Sono previsti volantinaggi e punti di informazione a cominciare da quello odierno presso il mercato rionale di Verderuolo e l’iniziativa di&nbsp;domani&nbsp;&nbsp;in via della Fisica all’inizio del mercato mensile del&nbsp;primo sabato&nbsp;del mese.<br /> Martedì 10&nbsp;marzo&nbsp;dalle ore 9 alle ore 16,30 se ne discuterà nel corso dell’assemblea che<br /> si terrà &nbsp;presso la sala conferenze del Polo Bibliotecario in via Don Minozzi a Potenza.<br /> Iniziative simili si svolgeranno in vari paesi della provincia di Potenza sino alla data della scadenza referendaria.<br /> <br /> Potenza,6.3.2026&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /> <br /> &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;per il Comitato per il No Sociale Basilicata<br /> &nbsp;<br /> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;Rosalba Guglielmi</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 11:12:04 +0100</pubDate>
                        <title>Iniziative locali per il NO sociale al referendum</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/iniziative-locali-per-il-no-sociale-al-referendum-1113.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il referendum del 22/23&nbsp;marzo&nbsp;sulla controriforma costituzionale sulla giustizia varata dal governo Meloni è diventato una sfida politica e democratica a tutto campo. E' quindi giusto che tutte le esigenze sociali sul piano dei salari e degli interessi dei lavoratori, del diritto all’abitare, delle libertà politiche, trovino spazio e &nbsp;convergano in questa battaglia referendaria, dando contenuti più completi e avanzati ad uno scontro che non riguarda più solo i rapporti di subalternità tra magistratura ed esecutivo.<br /> Si è costituito il Comitato nazionale per il NO Sociale cui hanno aderito al momento le associazioni lucane promotrici di un primo appuntamento con un presidio di informazione sabato 16 dalle ore 18 in poi in piazza Mario Pagano e con un'assemblea generale il giorno 10&nbsp;Marzo&nbsp;in preparazione della manifestazione nazionale indetta per il 14&nbsp;Marzo&nbsp;a Roma.<br /> Aderiamo dunque al Comitato per il NO Sociale, avviamo una capillare campagna di informazione, denuncia, organizzazione in tutto il territorio regionale.<br /> Si allega il volantino di indizione delle iniziative.<br /> &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;VOTA NO AL REFERENDUM DEL 22/23 MARZO<br /> &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;VOTA NO ALLA RIFORMA NORDIO<br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;PERCHE’ NON RISOLVE I PROBLEMI DELLA GIUSTIZIA<br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;FAVORISCE UNA SVOLTA AUTORITARIA<br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;NON AUMENTA LE TUTELE DEI CITTADINI E TORNA A MODIFICARE LA COSTITUZIONE<br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; LA NOSTRA GENTE RECLAMA DIGNITA’ E RISPETTO DEI DIRITTI UMANI ANCHE NELLA PENA<br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;NOI ABBIAMO BISOGNO DI UNA GIUSTIZIA RAPIDA, ACCESSIBILE, GIUSTA, DEMOCRATICA E ANTIFASCISTA!<br /> Il 22 e 23&nbsp;marzo&nbsp;c’è un referendum per decidere se approvare o meno le modifiche alla Costituzione che questo governo vuole introdurre in tema di giustizia. La logica di questi provvedimenti è in perfetta continuità con l’operato della destra in questi anni di governo Meloni: più potere al governo e meno ostacoli possibili alla sua azione autoritaria. Soprattutto ora, che siamo in piena corsa al riarmo e che il governo stanzia somme clamorose per comprare e costruire nuove armi, ridurre gli spazi di libertà costituisce un obiettivo irrinunciabile per chi vuole agire incontrastato.<br /> &nbsp;Tutto questo mentre la situazione economica continua a peggiorare. Da un lato gli istituti di ricerca certificano utili netti clamorosi sia per le banche che per le grandi imprese, che però utilizzano i profitti prevalentemente in operazioni finanziarie e speculative. Dall’altro, aumentano le famiglie che rinunciano a curarsi, i salari perdono terreno rispetto alla crescita dei prezzi, soprattutto dei generi alimentari, il lavoro diventa sempre più precario e sottopagato, avanza la deindustrializzazione del paese.<br /> Come ci siamo mobilitati in tanti in autunno, possiamo e dobbiamo tornare a farlo ora, scendendo in piazza il 14&nbsp;marzo&nbsp;a Roma con una grande manifestazione per il NO SOCIALE &nbsp;e sommergendo il governo sotto una valanga di NO il 22 e il 23&nbsp;marzo&nbsp;al referendum.<br /> BLOCCHIAMO IL GOVERNO MELONI!<br /> ABBASSIAMO LE ARMI, ALZIAMO I SALARI!<br /> Si invita la cittadinanza a discuterne &nbsp;nell’Assemblea Pubblica indetta per &nbsp;il giorno 10&nbsp;marzo&nbsp;a Potenza dalle ore 9,30 presso la sala conferenze della Biblioteca Nazionale.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 06 Feb 2026 11:55:26 +0100</pubDate>
                        <title>Coordinamento regionale USB Basilicata: 6 febbraio 2026, Giornata internazionale di  sciopero dei Porti</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>I sindacati Enedep di Grecia, Lab dei Paesi Baschi, Liman-Is di Turchia, ODT del Marocco e USB in Italia hanno chiamato la Giornata internazionale di azione e lotta il&nbsp;6 febbraio 2026.<br /> Oggi&nbsp;&nbsp;i lavoratori portuali di circa 21 tra i più importanti porti europei e del Mediterraneo, da Tangeri a Mersin, passando da Bilbao, da gran parte dei porti italiani e dal Pireo ed Elefsina, manifesteranno e sciopereranno insieme, una forma concreta di protesta al quale non si assisteva da decenni, convocata sulle seguenti motivazioni:<br /> -per garantire che i porti europei e mediterranei siano luoghi di pace e liberi da qualsiasi coinvolgimento nella guerra;<br /> -per opporsi agli effetti dell'economia di guerra sui nostri salari, pensioni, diritti e condizioni di salute e sicurezza<br /> -per bloccare tutte le spedizioni di armi dai nostri porti verso il genocidio in Palestina e verso qualsiasi altra zona di guerra, e per chiedere un embargo commerciale su Israele da parte dei governi e delle istituzioni locali;<br /> -per opporsi al piano di riarmo dell'UE e per fermare l'imminente piano dell'UE e dei governi europei di militarizzare i porti e le infrastrutture strategiche;<br /> -per respingere il riarmo come alibi per introdurre ulteriore privatizzazioni e automazione dei porti.<br /> A Genova,Livorno,Trieste, Ravenna,Ancona,Civitavecchia,Salerno,Bari,Crotone, Palermo, Cagliari in Italia e il<br /> Pireo (Grecia) Elefsina (Grecia) Bilbao (Paesi Baschi) Pasaia/ San Sebastian (Paesi Baschi) ,Mersin (Turchia) - Tangeri (Marocco)<br /> Hanno espresso solidarietà e sostegno alla giornata del 6&nbsp;febbraio&nbsp;l’IDC (International Dockworkers Council), la WFTU (Federazione Sindacale Mondiale) e la TUI Tppfc - Federazione dei trasporti Europei sempre della FSM.<br /> Sono arrivate adesioni in supporto e solidarietà da altri porti europei tramite gruppi indipendenti di lavoratori portuali e movimenti sociali e politici, iniziative ad Amburgo, Brema,Marsiglia .<br /> Per quanto riguarda oltre l’Europa, la giornata del 6&nbsp;febbraio&nbsp;ha incontrato molte adesioni e manifestazioni di solidarietà soprattutto da USA e Sud America .<br /> Dalle ore 17.30 di&nbsp;oggi&nbsp;&nbsp;presso tutti i canali social di USB sarà disponibile la diretta della giornata con interventi e contributi dalle piazze nazionali e internazionali.<br /> Si profila una giornata di lotta e di solidarietà internazionale, la dimostrazione che si può concretamente fare qualcosa contro la guerra, le aggressioni, le rapine di risorse e contro gli effetti dell’economia di guerra mettendo insieme più sindacati di più paesi.<br /> Un primo punto di partenza ma che marca un livello di mobilitazione che può mettere in difficoltà i disegni di sfruttamento dei portuali e di tutti i lavoratori da parte di chi&nbsp;oggi&nbsp;pensa di guidare il mondo.</p>
<p><br /> La solidarietà internazionale è una parte essenziale del nostro futuro!&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /> Da Potenza una delegazione del Coordinamento regionale parteciperà alla manifestazione al porto di Salerno.</p>
<p><br /> Potenza,6.2.2026</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>p. Coordinamento regionale USB Basilicata<br /> &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Rosalba Guglielmi</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 14 Nov 2024 15:03:24 +0100</pubDate>
                        <title>No all&#039;utilizzo del fiume Basento per uso potabile! Si all&#039;Operazione verità nei confronti dei cittadini</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/no-allutilizzo-del-fiume-basento-per-uso-potabile-si-alloperazione-verita-nei-confronti-dei-cittadini-1504.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Una soluzione improvvida e affrettata.<br /> Davvero non avremmo mai pensato che la regione &nbsp;conoscendo la reale situazione di inquinamento del Basento senza alcuna prudenza e cautela rispetto alla salute pubblica &nbsp;arrivasse a dichiararla potabile.<br /> Visto il rapido esaurirsi delle riserve dell'acqua del &nbsp;Camastra, sulle cui cause per il momento sorvoliamo, già aver lavorato per assicurare che comunque nelle case dei 140000 lucani interessati arrivasse acqua per usi civici avrebbe rappresentato &nbsp;un importante risultato di cui potersi vantare senza rischiare la salute dei cittadini dopo analisi che ci risultano sicuramente poco chiare rispetto alla presenza di ulteriori inquinanti e veleni che non sappiamo siano stati specificamente ricercati e fino a che punto possano essere neutralizzati. &nbsp;Una fretta di autorizzazione senza aspettare ulteriori prelievi e controlli che ha tutta l'ansia di nascondere i danni e l'incuria della gestione dell'acqua sfuggita ai molti e che la continuità di erogazione nei prossimi giorni dai rubinetti di casa possa fare dimenticare le gravi responsabilità di questa e delle altre giunte nei confronti del territorio e della popolazione lucana.<br /> Non ce la date a bere. Ritiro dell'autorizzazione all'uso potabile del Basento, non ci stiamo a fare ulteriormente da cavie.<br /> Abbiamo scoperto in questi giorni di aver bevuto acqua di diga mai collaudata in oltre cinquanta anni di utilizzo, di avere una diga non collegata ad altri invasi a garanzia &nbsp;sia della sicurezza che dell'approvigionamento, una diga mai pulita tanto che i fanghi impediscono l'utilizzo dell' 80% della capienza già &nbsp;ridotta &nbsp;di due terzi rispetto all'effettiva possibilità di raccolta .<br /> Scopriamo che &nbsp;mentre eravamo distratti siamo stati privati dell'acqua della sorgente di Fossa Cupa che è stata destinata ai pugliesi &nbsp;e ci siamo disinteressati &nbsp;delle &nbsp;tante concessioni dell'&quot;acqua &nbsp;pubblica&quot; date ai privati a cominciare dalla Coca Cola per le acque sorgive del Vulture.<br /> È un brusco risveglio su un problema vitale che ci riguarda tutti e su cui si deve concentrare la nostra attenzione e lotta per il diritto alla difesa dell'acqua pubblica e della nostra salute.<br /> Intanto continuiamo le mobilitazioni di questi giorni a cominciare dal presidio in piazza Prefettura alle 10 di sabato 16&nbsp;novembre&nbsp;con corteo sino a piazza Sedile con incontro del primo cittadino e Responsabile della Salute Pubblica di Potenza.</p>
<p><br /> USB Basilicata</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 14 Oct 2024 17:51:58 +0200</pubDate>
                        <title>Potenza. Martedì 15 ottobre, dalle ore 10 alle 12,30, assemblea Regionale USB di tutte le Categorie, Museo Archeologico Provinciale, via Lazio </title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/potenza-martedi-15-ottobre-dalle-ore-10-alle-1230-assemblea-regionale-usb-di-tutte-le-categorie-museo-archeologico-provinciale-via-lazio-1754.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'assemblea è indetta per affrontare e condividere l'impatto che la nuova legge finanziaria, caratterizzata &nbsp;dalla &nbsp;totale assenza di interventi che vadano nella direzione di una redistribuzione della ricchezza accumulata in questi anni ,e dell’economia di guerra avranno &nbsp;su tutti i settori del lavoro -pubblico, privato precario, migrante -, sui disoccupati e sui pensionati .<br /> All'ordine del giorno anche alcune &nbsp;vertenze che interessano la nostra regione, come la crisi della Stellantis &nbsp;e dell'indotto e della lotta per la stabilizzazione degli LSI e &nbsp;dei precari ex TIS e RMI, oltre a quelle nazionali ,dal &nbsp;rinnovo dei contratti pubblici, per i quali sono stati previsti aumenti molto al di sotto del recupero del tasso di inflazione, al &nbsp;ridicolo aumento delle pensioni minime e al mancato riconoscimento dell'adeguamento al 100% di tutte le pensioni.<br /> Tre miliardi di tagli dichiarati dallo stesso ministro Giorgetti che significheranno meno somme ai &nbsp;comuni &nbsp;per la spesa sociale oltre a &nbsp;ulteriori tagli a scuola e sanità.<br /> Mentre le scelte bellicistiche stanno &nbsp;di fatto portando all'implosione dell'economia europea ,a cominciare da quella tedesca, con la previsione di una disoccupazione sempre più dilagante.<br /> La condizione di povertà e precarietà interessa sempre più famiglie che difficilmente riescono ad affrontare le spese per la casa o per curarsi o garantire ai propri figli un'istruzione adeguata.<br /> &nbsp;Con il disegno di legge 1660 ci si prepara a bloccare la capacità e possibilità di organizzazione delle lotte. Contro tale disegno di legge la USB si è già schierata e ha invitato associazioni e organizzazioni a unirsi in un comitato di scopo per contrastarne la trasformazione in legge.<br /> <br /> All'assemblea parteciperanno anche rappresentanti nazionali del sindacato per un più completo approfondimento delle problematiche trattate.<br /> Saranno presenti:<br /> Enzo de Vincenzo, dell'esecutivo nazionale Confederale<br /> Alessandro Giannelli dell'esecutivo nazionale del Pubblico Impiego<br /> Stefano De Angelis dell'esecutivo nazionale della Federazione del Sociale .<br /> <br /> <strong>USB Basilicata</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 09 Oct 2024 10:51:03 +0200</pubDate>
                        <title>USB Basilicata aderisce all&#039;assemblea in preparazione della giornata di mobilitazione regionale del 19 Ottobre contro il disegno di legge n. 1660, cossiddetto DDL sicurezza</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa la Camera dei Deputati ha approvato a larghissima maggioranza il Ddl 1660, col quale senza troppi giri di parole, si istituisce in Italia lo stato di polizia.</p>
<p>Si riportano, tra le altre, alcune delle misure previste più pericolose per l'assetto democratico e costituzionale e dirette a impedire ormai qualsiasi forma di opposizione sociale e di dissenso fino alla precostituzione del reato di opinione per chi manifesta liberamente le proprie idee:</p><ul> 	<li>&nbsp;Il blocco stradale e quindi gli scioperi diventano reato penale con condanne fino a 2 anni di carcere;</li> 	<li>&nbsp;le proteste in carcere o nei Cpr possono essere punite col carcere fino a 20 anni;</li> 	<li>idem per chi protesta contro le grandi opere;</li> 	<li>Anche la "propaganda" delle lotte è punibile fino a 6 anni, essendo considerata "terrorismo della parola";</li> 	<li>carcere fino a 7 anni per chi occupa una casa sfitta o solidarizza con le occupazioni;</li> 	<li>Fino a 15 anni per resistenza attiva;</li> 	<li>Fino a 4 anni per resistenza passiva (nuovo reato, ribattezzato "anti-Ghandi");</li> 	<li>Carcere immediato anche per le madri incinte o con figli di età inferiore a 1 anno</li> </ul><p>Noi crediamo che si sia superato abbondantemente la soglia di sopportazione di questa grave e pericolosa deriva fascista, con un governo al servizio esclusivo degli interessi e dei profitti del padronato e delle rendite finanziarie delle multinazionali, appiattito completamente sulle politiche guerrafondaie e di genocidio sistematico di USA e ISRAELE, facendo apparire la difesa dei diritti dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati e dei pensionati come problemi residuali o relegabili al massimo a mance assistenziali e caritatevoli di qualche capitolo di Bilancio della Legge Finanziaria</p>
<p>DICIAMO BASTA A TUTTO CIÒ!</p>
<p>In preparazione della giornata di mobilitazione nazionale di SABATO 19 OTTOBRE <strong> </strong>È CONVOCATA PER VENERDÌ 11 OTTOBRE ALLE ORE 16.00</p>
<p>presso il salone della parrocchia di S.Anna</p>
<p>UN'ASSEMBLEA CITTADINA</p>
<p>Lanciamo un appello a tutte le organizzazioni della società civile, studentesche, sindacali e politiche della città a voler partecipare e organizzare la giornata nazionale di lotta del 19</p>
<p>CONTRO IL DISEGNO DI LEGGE 1660</p>
<p>CONTRO LE NORME LIBERTICIDE E SECURITARIE</p>
<p>CONTRO IL GOVERNO DI CENTRODESTRA FASCIOLIBERISTA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Basilicata </strong></p>
<p><strong>POTERE AL POPOLO</strong></p>
<p><strong>OSA (Opposizione Studentesca d'Alternativa)</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 30 Sep 2024 18:04:05 +0200</pubDate>
                        <title>Basilicata: nota a verbale del Tavolo Tecnico su vertenza ex TIS e RMI del 5 e del 19 Settembre</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/basilicata-nota-a-verbale-del-tavolo-tecnico-su-vertenza-ex-tis-e-rmi-del-5-e-del-19-settembre-1805.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Al Presidente Bardi e All’Assessore Cupparo</p>
<p>Al Direttore Generale Dott. Bernardo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nota a verbale dell’incontro del 19 settembre</p>
<p>Le richieste della USB rappresentate al tavolo tecnico del 19 Settembre e comunque espresse anche nella seduta del 5 settembre riguardano:</p>
<p>- La richiesta di non inserire il limite temporale di aprile 2025 per il riconoscimento dell'aumento a 700 euro del sussidio.</p>
<p>- La previsione di spesa deve prevedere per tutti i lavoratori della platea la stessa somma necessaria a garantire l'occupazione sia nel progetto di forestazione che per altro tipo di tipologia contrattuale presso i comuni.</p>
<p>- La proposta USB, nelle more della previsione di legge nazionale che possa consentire la stabilizzazione presso i comuni, prevede che venga predisposto un progetto di inclusione lavorativa che riconosca ai comuni che aderiscano al progetto la copertura finanziaria di un contratto a tempo determinato di almeno 20 ore settimanali.</p>
<p>- Riconoscimento di un contributo economico per i lavoratori che decidono di fuoriuscire volontariamente dalla platea.</p>
<p>- Riconoscimento di un risarcimento per coniuge e figli in caso del decesso del lavoratore calcolato sugli anni di partecipazione ai vari progetti di inclusione succedutisi nel tempo.</p>
<p>- Verificare la possibilità di sostituire il lavoratore appartenente alla platea con il coniuge o un figlio.</p>
<p>- Rivedere la percezione dell'assegno di invalidità tra le cause incompatibili con la prosecuzione del progetto.</p>
<p>Con i chiarimenti avuti in precedenza e sino a febbraio 2024, in cui è stato modificato unilateralmente dall’ARLAB il punto dell'autocertificazione relativo alle pensioni aggiungendo, rispetto al passato, l'incompatibilità per ogni tipo di pensione e di assegno di invalidità, era stata accettata l'eccezione da noi evidenziata come si trattasse di un assegno riconosciuto temporaneamente e si fosse resa operativa la possibilità di percepire entrambi gli emolumenti.</p>
<p>Sempre riferito alla casistica relativa alle pensioni la USB chiede pure che la incompatibilità riguardi solo le pensioni dirette.</p>
<p>Infatti eventuali pensioni di reversibilità incidono nella formazione del reddito e determinano già il valore ISEE di riferimento.</p>
<p>Chiede che purché giustificata l'assenza per malattia non comporti il mancato riconoscimento del sussidio per i giorni di assenza. Si chiede quindi che con la prossima determinazione oltre all'aumento del sussidio e delle ore lavorative si chiarisca anche questo aspetto facendo proprie le norme nazionali e le direttive Europee in tema di malattia e ci si attenga almeno alle regole attualmente previste per i soggetti impegnati nei PUC.</p>
<p>Per tali richieste chiediamo che venga espresso un impegno formale o nel caso che vengano adottati i provvedimenti necessari.</p>
<p>Potenza,30.09.2024&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>La Coordinatrice Regionale USB Basilicata</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Rosalba Guglielmi</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 30 Sep 2024 12:29:23 +0200</pubDate>
                        <title>CPR di Palazzo San Gervasio, USB: l&#039;orrore di una notte stellata</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/cpr-di-palazzo-san-gervasio-usb-lorrore-di-una-notte-stellata-1235.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta ci ritroviamo a registrare sul nostro territorio la feroce condizione di vita dei nostri fratelli migranti ristretti in vergognose e criminali strutture quali si sono rivelati i CPR o nel &quot;migliore&quot; dei casi abbandonati e relegati a vivere in condizioni precarie e bestiali ai margini delle nostre comunità.</p>
<p>Assurge di nuovo alla cronaca, dopo la tragica morte di Oussama Darkaoui nello scorso mese di Agosto, sempre nel CPR di Palazzo S. Gervasio, il crudele trattamento riservato a un altro giovane migrante che di ritorno da una degenza ospedaliera nell'ospedale di Melfi (le cui cause pure in questo caso tutte da accertare) si ritrova di nuovo nel CPR a dover pernottare all'addiaccio, in un campo di calcio annesso alla struttura, senza alcuna assistenza o minima attenzione per il suo precario stato di salute.</p>
<p>Riteniamo che la misura è colma e che si sia superato il limite di ogni decente considerazione umana, materiale e sociale.</p>
<p>Per evitare il succedersi di nuove tragedie ci rivolgiamo espressamente al sig. Prefetto di Potenza, già abbondantemente investito della problematica a più riprese negli scorsi mesi, dalle diverse iniziative messe in campo da questa organizzazione e da tante altre Associazioni, movimenti e partiti, per avere una risposta chiara e definitiva alla richiesta di chiusura del CPR di Palazzo S. Gervasio. La USB ribadisce la richiesta di abolizione della Bossi Fini e di avviare immediatamente la regolarizzazione di tutti i lavoratori stranieri.</p>
<p>Con l'occasione si chiede al Prefetto unitamente alla regione la predisposizione, in tempo utile per le esigenze dei lavoratori migranti e delle nostre comunità, di un vero piano di accoglienza diffusa dei lavoratori migranti ancora oggi costretti a vivere una inaccettabile e disumana condizione di vita.</p>
<p>Potenza,30.9.2024</p>
<p><strong>USB Basilicata</strong></p>
<p><strong>Federico Mazzaro </strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 30 Sep 2024 11:36:25 +0200</pubDate>
                        <title>Ater Basilicata, Asia-USB: richiesta tavolo di concertazione su problematica sfratti inquilini e denuncia situazione condizioni abitative</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/ater-asia-usb-richiesta-tavolo-di-concertazione-su-problematica-sfratti-inquilini-e-denuncia-situazione-condizioni-abitative-1144.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Richiesta Tavolo di concertazione tra Regione – Ater-AS.IA USB sulla criticità della situazione abitativa Pubblica.</p>
<p>Apprendiamo da nostri iscritti che l’Ater ha inviato nelle ultime settimane raccomandate agli inquilini assegnatari morosi dei canoni, intimazioni di sfratto. Vorremmo capire se l’Ater abbia accertato effettivamente il perché questi assegnatari siano indietro col pagamento del canone e se abbiano valutato caso per caso la situazione finanziaria degli stessi.</p>
<p>Vorremmo capire perché non si interviene più sulle manutenzioni sia ordinarie che straordinarie. Palazzine al limite della decenza e del decoro, fatiscenti e in alcuni casi pericolose, con cornicioni che cadono sui passanti, con infiltrazioni di acque piovane con fogne non funzionanti. Vorremmo avere un censimento delle abitazioni sfitte e di quelle da ristrutturare.</p>
<p>Chiediamo questo tavolo di concertazione perché gli assegnatari degli alloggi, sono stanchi , non credono più nelle istituzioni dopo anni di abbandono , e come se non bastasse tutto ciò si vedono arrivare canoni maggiorati e minacce di sfratto . Pertanto si chiede un intervento immediato da parte della Regione Basilicata su gli Ater di Matera e Potenza per scongiurare gli sfratti MINACCIATI e in ESECUZIONE e per evitare ulteriori disagi alle famiglie assegnatarie interessate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potenza,30.09.2024</p>
<p><strong>p. Il Coordinamento Regionale ASIA USB</strong></p>
<p><strong>Domenico Antonio Cammisa</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 20 Sep 2024 14:17:54 +0200</pubDate>
                        <title>EX TIS e RMI Basilicata, USB: continua la trattativa sulla vertenza </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/ex-tis-e-rmi-basilicata-usb-continua-la-trattativa-sulla-vertenza-1420.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La USB a marzo 2023 chiedeva:</p>
<p>-L'avvio di un progetto di forestazione per i circa 800 lavoratori già impegnati nei lavori di salvaguardia del territorio da parte dei comuni aderenti al progetto Ex TIS e RMI.</p>
<p>-La richiesta da parte di tutti i parlamentari lucani e da parte della giunta di una legge nazionale che al pari di quanto previsto per i comuni della regione Calabria permettesse si sindaci di stabilizzare al di fuori delle piante organiche e dai limiti di spesa i lavoratori impegnati negli stessi progetti nelle varie tipologie di impegno.</p>
<p>- Che si approfondisse la possibilità di mettere a carico dei ministeri utilizzatori i lavoratori impegnati nelle scuole ,nella procura e nei beni culturali.</p>
<p>-Che nel frattempo si migliorassero le condizioni degli appartenenti alla platea con il riconoscimento di diritti fondamentali,a cominciare dalla malattia e con il riconoscimento di un bonus di 300 euro per adeguare il sussidio all'aumento generalizzato dei prezzi e delle bollette.</p>
<p>Oggi si sta parlando e si sta dando nei fatti attuazione alle proposte USB che dall'inizio ha tacciato il progetto unico della forestazione di semplicismo e miopia, tenendo conto della complessità dei bisogni,delle aspettative e delle situazioni individuali.</p>
<p>Comunque un progetto per la fuoriuscita dalla precarietà già avanzato dalla USB dal 2019 chiedendo le stesse opportunità nella forestazione offerte ai lavoratori fuoriusciti dalla mobilità della platea A e che rappresenterà una&nbsp; risposta di&nbsp; occupazione per tanti lavoratori che accetteranno di aderire all'avviso pubblico , partendo con un contratto di 102 giornate lavorative come richiesto già dalla USB negli incontri di inizio 2024 per garantire il numero di giorni necessari al riconoscimento della disoccupazione agricola già dal primo anno lavorativo,mentre ancora si stavano proponendo le 87 giornate come contentino iniziale.</p>
<p>Una riunificazione in un'unica&nbsp; platea forestale di tutti i lavoratori impegnati a vario titolo in progetti di salvaguardia del territorio&nbsp; con l'assunzione a&nbsp; tempo indeterminato e un cambio di gestione rispetto all'attuale Consorzio Unico di Bonifica sono i prossimi obiettivi che la USB si propone di portare avanti in un settore in cui gli appetiti di potere sindacali impediscono una reale battaglia per la conquista di diritti, parità di condizioni e trasparenza nella gestione.</p>
<p>La U S B ha lasciato l'incontro quando le regole sulla gestione del tavolo tecnico sono state messe in discussione, sia sulla futura composizione del tavolo, prevedendo tavoli separati, sia sulla formazione del verbale di incontro in cui non venivano esplicitate le varie posizioni e le richieste ,visto che non si trattava di un verbale di accordo in cui i non firmatari dovessero esplicitare con una nota a verbale la mancata firma e la propria posizione.</p>
<p>Prima di questo la USB è tornata a sollecitare il riconoscimento della malattia, partendo dalla constatazione che tale diritto viene riconosciuto anche ai lavoratori impegnati nei Progetti Utili alla Collettività previsti all'interno dell'attuale normativa sull'assegno di inclusione e dal supporto per la formazione e lavoro.</p>
<p>Una delibera di giunta del 2017 è la normativa invalicabile su cui ci si basa per privare del sussidio durante i giorni di malattia,e anche di cure oncologiche e di ricovero, i lavoratori. Davvero una mancanza di iniziativa intollerabile da parte della regione per risolvere questo problema e anche da atteggiamenti di vuota supponenza da parte&nbsp; di qualche sindacalista che sostiene l'obbligo di presenza per poter percepire il reddito senza tener conto di tutta la normativa nazionale di riferimento.</p>
<p>Ma&nbsp; a volte fa piacere dare aria alla bocca,come quando si propone di munire di una lettera di &quot;raccomandazione&quot;dell' ARLAB i lavoratori per presentarsi ai Caf chiedendo di non tenere conto del sussidio ricevuto nella compilazione dell'ISEE.</p>
<p>Annaspiamo nell'improvvisazione e nella faciloneria:Siamo ai mi manda Picone.</p>
<p>Potenza,20.09.2024 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p><strong>Il Coordinamento ex TIS e RMI USB Basilicata</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 05 Sep 2024 10:48:23 +0200</pubDate>
                        <title>Ex TIS e RMI Basilicata: miope riproposizione della proposta del progetto unico di forestazione per il superamento della vertenza da parte di CGIL, CISL e UIL</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/ex-tis-e-rmi-basilicata-miope-riproposizione-della-proposta-del-progetto-unico-di-forestazione-per-il-superamento-della-vertenza-da-parte-di-cgil-cisl-e-uil-1049.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Rispetto alle &quot;ultime&quot; proposte avanzate dalla CGIL, a nome anche di CISL e UIL, sul superamento della vertenza ex TIS e RMI dobbiamo constatare che invece di prendere atto di quanto finalmente riconosciuto dallo stesso assessore e dalla presa di posizione di qualche consigliere regionale, che fanno propria la necessità di trovare soluzioni diversificate che tengano conto dei diversi progetti in cui sono stati &quot;utilizzati&quot; questi lavoratori e che bisogna assicurare la giusta continuità agli enti che da quasi 20 anni hanno potuto garantire a costo zero servizi anche essenziali alle loro comunità , si intestardiscono a difendere il progetto idraulico forestale come l'unica soluzione possibile, in spregio delle aspettative e della volontà degli stessi lavoratori.</p>
<p>Nel nostro comunicato del 26&nbsp;luglio&nbsp;che conserva tutta la sua attualità provavamo a dare una spiegazione relativa anche al ritorno economico di una proposta palesemente insufficiente.</p>
<p>Il contratto idraulico forestale riconosce alle sole organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL il diritto di firmare accordi con la parte datoriale, prevede una trattenuta sulla busta paga a favore di codeste organizzazioni di circa 25 euro al mese quale contributo alla contrattazione.</p>
<p>Senza parlare delle entrate relative alle iscrizioni sindacali vere e proprie alimentate dal riconoscimento abnorme di giorni di permesso sindacale ad ogni sigla per ogni micro cantiere.</p>
<p>Solo riferendosi alle presunte 1600 nuove assunzioni, ci sarebbero ulteriori 40000 euro al mese riconosciute a loro favore.</p>
<p>Comunque la USB continuerà a portare avanti la sua richiesta di contrattualizzazione di tutta la platea, a partire dal riconoscimento della normativa nazionale di stabilizzazione al riconoscimento di un progetto multifunzione.<br /> Si spera che nei prossimi incontri venga abbandonata la politica delle bandierine e che si lavori proficuamente nell'interesse di tutti i lavoratori interessati.<br /> &nbsp;</p>
<p><strong>USB Basilicata</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-149518</guid>
                        <pubDate>Fri, 23 Aug 2024 11:50:34 +0200</pubDate>
                        <title>USB Basilicata richiede la convocazione di un tavolo tecnico per la vertenza ex TIS e RMI</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/usb-basilicata-richiede-la-convocazione-di-un-tavolo-tecnico-per-la-vertenza-ex-tis-e-rmi-1154.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>All’assessore Cupparo e al Presidente Bardi</strong></p>
<p><strong>Al Presidente del Consiglio Regionale</strong></p>
<p><strong>Ai Lavoratori interessati&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p><strong>Agli organi di informazione&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p>La USB ha letto con preoccupazione le affermazioni &nbsp;dell'assessore Cupparo, che rispondendo alla interrogazione della consigliera Araneo sulla vicenda dei lavoratori del progetto SAAP di Nemoli trasferiti per mancata produttività, si lascia andare a considerazioni relative all’assistenzialismo che interesserebbe il progetto RMI, annullando la consapevolezza, che pur ci sembrava acquisita in base alle denunce e alle lotte di questi ultimi 2 anni ,relativa al lavoro nero legalizzato che sottende il coinvolgimento in lavori di pubblica utilità in cambio del riconoscimento di un sussidio.</p>
<p>Mentre appunto si chiede la stabilizzazione di questi lavoratori proprio in base al riconoscimento del lavoro comunque prestato e comunque la contrattualizzazione dell'intera platea, il riferimento all'ipotesi di utilizzo degli stessi in&nbsp; lavori di pubblica utilità avanzata dall’assessore, riaccende tutte le nostre perplessità e preoccupazione sulla possibile soluzione della vertenza ex TIS e RMI.</p>
<p>L'unica speranza è che, come al solito, si usino categorie lavorative senza una reale conoscenza delle tipologie contrattuali e del tipo di lavori socialmente utili cui si fa riferimento.</p>
<p>È chiaro che una convocazione, da parte dell'assessore, del tavolo tecnico non può più farsi attendere e che sia inammissibile la mancanza di notizie sicure, dai fondi a disposizione al reale progetto che l’assessore e la Giunta stanno predisponendo.</p>
<p>Per la USB rimane fondamentale che le risposte da dare a questi lavoratori non possano ridursi al progetto della forestazione, ma che sicuramente vadano previsti contratti di lavoro che permettano la continuazione dei lavori attualmente espletati e la previsione di un indennizzo ai lavoratori che escano volontariamente dalla platea o anche involontariamente. Infatti la recente morte di Anna Zambrella, morta di tumore che ha lasciato due bambini, pone all’attenzione di tutti la necessità di intervenire anche a favore dei superstiti di chi dopo anni di lavoro non lascia loro nulla&nbsp; perché non protetto dal riconoscimento contributivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il coordinamento USB ex TIS e RMI Basilicata</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 11 Aug 2024 14:24:30 +0200</pubDate>
                        <title>Morta Anna Zambrella, la lavoratrice ex TIS di Bernalda malata di tumore cui erano negati i permessi per curarsi</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/morta-anna-zambrella-la-lavoratrice-ex-tis-di-bernalda-malata-di-tumore-cui-erano-negati-i-permessi-per-curarsi-1427.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>È morta Anna Zambrella la lavoratrice TIS del comune di Bernalda, malata di tumore che combatteva dignitosamente continuando a svolgere il suo lavoro disconosciuto presso il cimitero del paese, impossibilitata a curarsi diversamente perché anche nel suo caso non vi è il riconoscimento della malattia come da tempo andiamo denunciando.</p>
<p>La ricordiamo così mentre condivideva nelle nostre assemblee il suo stato di salute provocando la rabbia e il desiderio di combattere per ottenere condizioni migliori e il riconoscimento del rapporto di lavoro. Eroica e dolce. Oggi il dolore è tanto da parte di tutti i suoi colleghi e compagni di lotta. Continua ad essere&nbsp; nostro il compito di raggiungere i suoi obiettivi e di vendicarla per la sordità delle istituzioni, per la loro pantomima recitata&nbsp; sul dolore e il bisogno dei più deboli senza dare una sola risposta concreta.</p>
<p>Alla sua famiglia vanno i nostri commossi abbracci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coordinamento Ex TIS e RMI Basilicata</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potenza,11.8.2024</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 07 Aug 2024 14:15:15 +0200</pubDate>
                        <title>Migranti, USB: Belmaan Oussama,  giovane algerino di 19 anni, muore in un  C.P.R. a Palazzo San Gervasio, (Pz).  Unico reato non avere documenti!Sabato 10 presidio davanti la Prefettura di Potenza </title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Le circostanze non sono chiare, sta indagando la Magistratura.</p>
<p>Accertata la carenza di personale di assistenza all’interno della struttura nel momento della tragedia.</p>
<p>Già il 25 maggio USB aveva partecipato alle iniziative per la chiusura del CPR di Palazzo San Gervasio, messo sotto accusa dalla magistratura per varie inadempienze, illegittimi arricchimenti, uso eccessivo di farmaci e violenze sui residenti. Alla luce dei fatti odierni ribadiamo la richiesta del CPR .</p>
<p>E’ ormai palese che l’intero sistema normativo in materia di immigrazione in Italia è un FALLIMENTO E VI TROVIAMO COSTANTEMENTE GRAVI INADEMPIENZE DELLO STATO E DELLE GESTIONI PRIVATE DELL’ACCOGLIENZA.</p>
<p>Turco-Napolitano. Bossi–Fini, Minniti-Orlando, Salvini, Lamorgese ed ora Piantedosi sono i ministri che dal 1998 hanno legiferato con varie norme e varie disposizioni in sistema dell’accoglienza in Italia.</p>
<p>Parliamo di persone imputate solamente di non avere i documenti necessari per la permanenza regolare in Italia,persone scappate dalle guerre, dalle catastrofi naturali, dalle persecuzioni politiche, dalla fame e dalle condizioni non più sopportabili nei loro paesi.</p>
<p>Persone che viaggiano per migliaia di chilometri, subendo ogni tipo di violenza con la speranza di trovare una vita migliore nel ”paradiso occidentale”, noi li accogliamo spesso mettendoli in strutture di contenimento dove restano per tanti mesi, oltre i tempi stabiliti, in attesa di avere chiarita la propria posizione nei confronti della legislazione italiana.</p>
<p>USB da tempo è stata chiamata ad occuparsi di questa situazione, perché oltre che ad essere trattati per “decreto” come cittadini di serie B, sono spesso utilizzati come lavoratori facilmente sfruttabili.</p>
<p>Da anni raccogliamo testimonianze di sfruttamento lavorativo, di condizioni abitative inaccettabili, di violenze sulle persone, di negazione dei diritti, tutte con un grande unico responsabile: il sistema dell’accoglienza.</p>
<p>Solo nell’ultimo mese abbiamo partecipato ad iniziative di protesta, sulle condizioni di vita dei lavoratori immigrati a Latina, a Roma, a Torino, a Ragusa a Foggia, a Teramo e Pescara.</p>
<p>Dietro il fallimentare sistema dell’accoglienza, c’è la somma del peggio della politica italica, propaganda sovranista e razzista ma al tempo business delle multinazionali e delle grandi cooperative arricchitesi con i soldi dell’ “emergenza immigrazione”.</p>
<p>USB alla luce dei continui e drammatici fatti che, ormai quotidianamente, colpiscono gli immigrati presenti sul nostro territorio chiede con forza una</p>
<p>SANATORIA PER LA REGOLARIZZAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI STRANIERI.</p>
<p>SABATO 10 AGOSTO ORE 11.00 IN PIAZZA Mario Pagano davanti la Prefettura di Potenza.</p>
<p><strong>USB Lavoro Migranti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 10:56:04 +0200</pubDate>
                        <title>Basilicata, USB: incontro con il Presidente del Consiglio Regionale Pittella e l&#039;assessore Cupparo su vertenza ex TIS e RMI</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/basilicata-usb-incontro-con-il-presidente-del-consiglio-regionale-pittella-e-lassessore-cupparo-su-vertenza-ex-tis-e-rmi-1058.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto ieri l'incontro richiesto dalla USB al Presidente del Consiglio Regionale perché anche politicamente e nel luogo deputato il problema dei lavoratori della platea ex TIS e RMI venisse affrontato per trovare una soluzione che andasse oltre il progetto idraulico forestale, ritenendo del tutto miope insistere sulla univocità di tale scelta senza lavorare contemporaneamente ad un ulteriore progetto di contrattualizzazione socio lavorativa nei confronti di chi per età e patologie oggi subisce con forte preoccupazione questa scelta nei fatti obbligata e coloro che rivendicano con forza il loro diritto ad una stabilizzazione basata sul lavoro prestato presso gli enti e chiedono una normativa nazionale che pure è stata emanata e continua ad essere emanata in altre regioni per sanare tale situazione di precariato.</p>
<p>All'incontro cui erano presenti l'Assessore e il dirigente e i funzionari del dipartimento Attività Produttive ci è stato riferito che si sta cercando di trovare una soluzione che possa comprendere l'assunzione di tutti i lavoratori differenziando le competenze per una serie di servizi gestiti da una costituenda agenzia che potrebbe essere avviata già dal prossimo gennaio.</p>
<p>Tale proposta in effetti tiene conto di tante richieste a più voci rappresentate dai lavoratori e se giungesse a compimento potrebbe essere una soluzione concreta e in gran parte accettabile, se si continuasse comunque a lavorare per la legislazione nazionale di vantaggio, soprattutto per garantire ai lavoratori lucani gli stessi diritti di altre comunità.</p>
<p>Da parte nostra abbiamo espresso preoccupazione rispetto ai reali tempi di esecuzione del progetto e richiesto ancora una volta una soluzione per il riconoscimento dei diritti essenziali oggi negati.</p>
<p>È chiaro che la discussione reale è demandata al tavolo di confronto con l'assessore che sarebbe previsto per la prossima settimana e che comunque oggi l'attenzione è spostata sulla concretizzazione del progetto della nuova agenzia regionale e del cammino istituzionale che la sottende.</p>
<p>Potenza,2.8.2024</p>
<p><strong>La Coordinatrice Regionale USB Basilicata</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Rosalba Guglielmi</strong><strong> </strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 Jul 2024 14:23:36 +0200</pubDate>
                        <title>Precisazioni USB Basilicata su ineluttabilità della forestazione come unica soluzione della vertenza ex TIS e RMI</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/precisazioni-usb-basilicata-su-ineluttabilita-della-forestazione-come-unica-soluzione-della-vertenza-ex-tis-e-rmi-1424.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Da alcuni giorni vengono pubblicati articoli sulla situazione degli ex TIS e RMI che danno una visione distorta e riduttiva della problematica che riguarda le richieste, la condizione e le proposte di questa categoria di lavoratori della cui sorte le&nbsp; attuali organizzazioni sindacali che vanno sprecando lacrimevoli denunce si sono ben disinteressate , non li hanno mai considerati dei&nbsp; lavoratori ma sempre ritenuti appartenere&nbsp; a&nbsp; soggetti a rischio di&nbsp; esclusione sociale sposando in pieno le tesi dell'amministrazione regionale e&nbsp; assecondando le scelte di svuotamento della platea stessa con l'affidamento alle&nbsp; cooperative sociali e enti del terzo settore.</p>
<p>Contrabbandare oggi come unica scelta possibile il passaggio al progetto idraulico forestale significa svuotare di contenuto le lotte di quasi due anni, il cambio di marcia rispetto al riconoscimento dello stato di lavoratori e il fatto che sia diventato per tutti lampante l'inadeguatezza di una legge regionale, quella per gli RMI, che non ha previsto il riconoscimento di diritti fondamentali quali la malattia, la maternità o i contributi, per quanto figurativi.</p>
<p>Oggi la nostra proposta è quella di una contrattualizzazione immediata di tutta la platea con rapporti di inclusione lavorativa finanziati dalla regione e messi in atto dagli enti che stanno utilizzando questi lavoratori attualmente con progetti di inclusione sociale o dal consorzio di bonifica con il progetto idraulico forestale.</p>
<p>Nel frattempo occorre che la regione, sostenuta anche dal coinvolgimento dei parlamentari lucani, richieda quelle norme già previste per altre regioni, che consentano la vera stabilizzazione presso gli enti per quei lavoratori che non intendano rinunciare al loro diritto di vedersi riconosciuto il lavoro già prestato presso le pubbliche amministrazioni.</p>
<p>La nostra posizione ribadita al Presidente della Giunta in continuità con il lavoro e le proposte portate avanti in questi anni, è stata rappresentata a tutti i Consiglieri neo eletti nonché al Presidente del Consiglio Regionale con il quale è previsto un incontro di approfondimento il prossimo primo agosto.</p>
<p>Ai lavoratori interessati, oggi preoccupati da prese di posizione che nascondendosi dietro la volontarietà della scelta, sottacciono le problematiche che riguardano le persone che non vorranno/potranno aderire, ribadiamo la necessità di prendere la distanza dalle presunte organizzazioni rappresentative.</p>
<p>Un'ultima considerazione sui comunicati delle OO.SS. &nbsp;di categoria agricole, certo 1600 nuovi addetti con il contributo fisso da versare alle OO.SS. firmatarie di 25 euro al mese per le spese contrattuali che viene preteso dai lavoratori del settore, oltre alle iscrizioni e ai contributi per la disoccupazione agricola, rappresentano un buon guadagno per mettersi in moto e richiedere diritti e dignità.</p>
<p><strong>USB Basilicata</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 24 Jul 2024 10:59:02 +0200</pubDate>
                        <title>Basilicata: no allo sgombero dei 18 lavoratori stagionali di Palazzo San Gervasio, serve sistemazione dignitosa</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/basilicata-no-allo-sgombero-dei-18-lavoratori-stagionali-di-palazzo-san-gervasio-serve-sistemazione-dignitosa-1104.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’ultima notizia inerente la situazione dei lavoratori stagionali delle campagne della zona di Palazzo San Gervasio, con minaccia di sgombero e intanto abbandonati a loro stessi, senza che vi sia il necessario intervento pubblico e anche privato ci mette davanti anche in questo caso alla constatazione che al di fuori di ogni mistificazione siamo un paese che vive di schiavismo e sfruttamento.</p>
<p>18 persone non sono un esercito: possibile che non si possa intervenire con una tenda attrezzata della protezione civile da montare e sistemare, per dare accoglienza ai lavoratori a tempo determinato con un regolare contratto di lavoro, fin quando non si trovano soluzioni più idonee e durature?</p>
<p>Questo ritardo si protrae da anni, senza aver provveduto a costruire una rete di proprietari di case disponibili ad affittare prevedendo una garanzia regionale per problemi di eventuale morosità, un sistema di trasporto verso i campi per abbattere il fenomeno del caporalato e verso i centri abitati contro l'emarginazione e per provvedere agli acquisti necessari.</p>
<p>Ogni anno ci troviamo davanti l'impreparazione e i tavoli tecnici dell'ultima ora: le convenzioni con Caritas, Croce Rossa e terzo settore che sembrano arrivare tardi e con connotazioni di servizio carcerario più che di servizi sociali, medici e di supporto.</p>
<p>La USB Basilicata chiede di bloccare lo sgombero fino a quando non si provveda da parte istituzionale a trovare una sistemazione dignitosa ai diciotto lavoratori.</p>
<p><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong></p>
<p><strong>USB Basilicata</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 07 Jul 2024 10:29:48 +0200</pubDate>
                        <title>Sull&#039;ipotesi della nomina ad assessore di franco Cupparo la USB esprime la sua contrarietà: pessimo regalo di Bardi</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/sullipotesi-della-nomina-ad-assessore-di-franco-cupparo-la-usb-esprime-la-sua-contrarieta-pessimo-regalo-di-bardi-1031.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il sindacato USB vede nell'ipotesi di nomina di Cupparo alle attività produttive, l'assessore che più di tutti ha mostrato chiusura rispetto alla problematica dei TIS e degli RMI,che aveva avviato pervicacia mente lo svuotamento della platea, bloccato prima dal COVID e poi dalle vicende giudiziarie che hanno portato alle sue dimissioni dalla carica,un pessimo segnale lanciato da Bardi rispetto alla volontà di cercare una soluzione condivisa e che vada incontro alle legittime attese dei lavoratori.<br /> Si spera che questa specifica vertenza venga fatta propria da &nbsp;tutte le forze politiche e da tutti i consiglieri supportando la nostra richiesta di contrattualizzazione di tutti i rapporti con contratti a tempo determinato finanziati dalla regione , partendo dal fondo di 20.000.000 di euro già previsto per la loro occupazione nel progetto idraulico forestale ipotizzato con l'assessore Casino nella fase preelettorale, e che per noi deve invece garantire anche un progetto di inclusione lavorativa presso &nbsp;i comuni utilizzatori per i lavoratori che scelgono o che non possono &nbsp;aderire al progetto idraulico forestale.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 03 Jul 2024 10:50:30 +0200</pubDate>
                        <title>Ex TIS e RMI, USB: dopo due anni di lotta il risultato è pari a zero,  si prepara lo sciopero</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/ex-tis-e-rmi-usb-dopo-due-anni-di-lotta-il-risultato-e-pari-a-zero-si-prepara-lo-sciopero-1057.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>La notizia drammatica dell'incidente sul lavoro che ha riguardato un lavoratore RMI di Bella mette ancora una volta in risalto la situazione assurdamente sospesa dei circa 1800 &quot;non lavoratori della platea&quot; su cui è piombata da parte dell'amministrazione regionale un silenzio sconfortante mentre sui propri posti di lavoro i ricatti e le condizioni di lavoro si fanno sempre più pesanti, tanto che molti cominciano a pensare al presunto passaggio al progetto idraulico forestale come l'unica soluzione possibile pur di uscire dalla sordità istituzionale che non ha recepito una sola richiesta delle tante portate avanti in tema di diritti e sicurezza.</p>
<p>L'ARLAB continua a suffragare atteggiamenti arbitrari da parte dei sindaci richiamando una convenzione che da una parte impedisce l'utilizzo dei soggetti percettori di RMI in sostituzione del personale dipendente e per la normale organizzazione del lavoro e dall' altra riconosce il diritto dei sindaci di modificare le regole di utilizzazione per &nbsp;sopraggiunte nuove esigenze.</p>
<p>Davvero non se ne può più.</p>
<p>In questi giorni la USB ha iniziato un giro di assemblee nei diversi comuni con i lavoratori per rimettere al centro delle iniziative &nbsp;il diritto alla stabilizzazione e comunque l' immediata contrattualizzazione di tutti i rapporti con progetti di inclusione socio lavorativa.</p>
<p><strong>Il coordinamento ex TIS-RMI USB Basilicata</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 01 Jul 2024 11:24:55 +0200</pubDate>
                        <title>Appalto servizi salute mentale, USB: l&#039;internalizzazione dei servizi a garanzia del diritto di utenti e lavoratori</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/appalto-servizi-salute-mentale-usb-linternalizzazione-dei-servizi-a-garanzia-del-diritto-di-utenti-e-lavoratori-1135.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 30 aprile la Direzione Generale della Stazione Unica Appaltante della Regione Basilicata&nbsp;pubblica un bando dal valore complessivo di € 178.513.319,71 con il quale si mettono a gara tutti i servizi assistenziali e terapeutico-riabilitativi per gli utenti psichiatrici, in entrambe le aziende sanitarie della regione Basilicata.</p>
<p>Di fatto una riprogrammazione regionale dei servizi pubblici per la salute mentale per almeno i prossimi cinque anni.</p>
<p>Un atto enorme che inevitabilmente si ripercuoterà in maniera consistente sul territorio sia in termini di rimodulazione dei servizi pubblici garantiti e sia sul piano occupazionale.</p>
<p>Proprio per questo riteniamo che un così consistente intervento in un ambito altrettanto delicato come la salute mentale, avrebbe meritato un ampio e trasparente confronto nelle sedi istituzionali e nelle comunità locali per giungere, se non alla condivisione delle scelte di fondo di politica sanitaria che sono alla base di tale bando, almeno alla loro chiara esplicitazione.</p>
<p>Questo indispensabile ambito di confronto politico e di merito, è stato reso impossibile o drasticamente ridotto a puro e semplice confronto, procedurale e burocratico, dall’ assenza di un governo regionale che se ne assumesse per intero la responsabilità politica.</p>
<p>Il Bando infatti, pubblicato lo scorso 30 aprile, a poco più di una settimana dalle elezioni regionali scadrà il prossimo 9 luglio di fatto, contestualmente all’insediamento del nuovo consiglio regionale e si spera anche della nuova giunta.</p>
<p>In questo sconcertante e perdurante vuoto politico istituzionale l’azione delle organizzazioni del terzo settore, dei sindacati confederali e dei loro referenti politici regionali è sembrata prioritariamente se non esclusivamente incentrata su aspetti procedurali ed economici del bando; arrivando ad ottenere ad esempio la ridefinizione del “Disciplinare di Gara”, senza avere l’ardire e la reale volontà di mettere in discussione atti come il “Capitolato Tecnico di Gara” contenente gli elementi determinanti della nuova rimodulazione dei servizi che maggiormente avranno ricadute sui lavoratori e sugli utenti.</p>
<p>Abbiamo quindi la forte percezione che per una innaturale e spesso contradditoria convergenza di interessi e ricerca di equilibri più o meno confessabili, siano in tanti i soggetti istituzionali e non ad essere interessati a mantenere su questa questione un profilo basso evitando di affrontare apertamente i nodi politici e di prospettiva che un simile intervento indubbiamente pone.</p>
<p>Questo ad ulteriore e speriamo definitiva conferma che gli interessi delle cooperative, delle burocrazie sindacali e dei loro referenti politici sono sempre più spesso divergenti se non apertamente in contrasto con gli interessi dei lavoratori.</p>
<p>Da parte nostra, avendo un governo regionale che finalmente decidesse di palesarsi e governare avremmo voluto prioritariamente confrontarci sui seguenti aspetti:</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Come deve essere letta l’emissione di questo bando in relazione al percorso d’accreditamento che molte organizzazioni economiche operanti nel settore davano per ormai prossimo alla sua conclusione?</strong> Dobbiamo forse leggerlo come un ripensamento dell’ente regione rispetto al sistema di accreditamento in sanità?</p> 	</li> </ul><p>Se così fosse da parte nostra sarebbe assolutamente un fatto positivo da sostenere e valorizzare, purché sia un reale cambiamento di prospettiva nella gestione dei servizi sanitari che non si limiti alla difesa dello status –quo (in questo caso il sistema degli appalti) ma che porti alla presa d’atto del fallimento delle esternalizzazioni dei servizi sanitari ed apra alla prospettiva della internalizzazione dei servizi pubblici a partire da quelli sanitari e socio sanitari.</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Dalla lettura del bando emerge abbastanza nitidamente una tendenza regressiva verso la “sanitarizzazione” dei servizi per la salute mentale;</strong> non vi troviamo infatti alcun riferimento alle forme di intervento più avanzate come ad esempio l’assistenza domiciliare, sulla quale riteniamo occorra invece investire in maniera importante e che nei fatti incrocia sempre di più le esigenze più attuali dell’utenza. Si ridimensiona inoltre in maniera importante lo spazio riservato ai profili educativi per prevedere in maniera sempre più consistente l’azione di figure prevalentemente sanitarie e assistenziali.</p> 	</li> 	<li> 	<p>Vorremmo ancora capire se e in che misura si è tenuto conto che simili discutibili cambiamenti andranno ad incidere se non a stravolgere un ambito estremamente delicato e con un consolidato storico di diversi decenni. Vorremmo capire cioè se ci si è preoccupati della <strong>“sostenibilità sociale” dei cambiamenti che si propongono</strong>; sia in relazione all’utenza che da un giorno all’altro potrebbe trovarsi privata di una forma di assistenza (vedi l’assistenza domiciliare) sulla quale da anni faceva affidamento e sia sul versante occupazionale nel quale decine di figure si troveranno di fatto senza una collocazione lavorativa dopo aver assicurato un servizio pubblico per decenni ed essersi spesso formati a proprie spese secondo le indicazioni delle aziende sanitarie locali!</p> 	</li> </ul><p>Come Unione Sindacale di Base della Basilicata dichiariamo sin d’ora la nostra disponibilità ed il nostro impegno a sostenere ed incoraggiare ogni azione di lotta che i lavoratori, finalmente liberi dalle narrazioni interessate di coloro ai quali per tanti anni hanno ciecamente affidato il loro destino, intenderanno intraprendere.</p>
<p><strong>USB Basilicata</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 27 May 2024 11:45:24 +0200</pubDate>
                        <title>Basilicata, USB: iniziativa di adesione alla richiesta del CPR di Palazzo San Gervasio</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/basilicata-usb-iniziativa-di-adesione-alla-richiesta-del-cpr-di-palazzo-san-gervasio-1149.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Come sindacato USB Basilicata abbiamo aderito alla manifestazione di protesta per la chiusura del centro di permanenza per il rimpatrio di Palazzo San Gervasio, dopo le denunce dei trattamenti inumani che vengono riservati ai migranti senza documenti rinchiusi in questo centro. È stato predisposto un comunicato ufficiale alla fine dell'iniziativa e sarà presentato al prefetto.</p>
<p>Nell' intervento fatto come USB oltre alla nostra richiesta di chiusura del CPR e alla denuncia della divisione forzata e inumana tra migranti &quot;per la fame&quot; e quelli che fuggono dalle guerre, sono state ricordate anche le condizioni delle carceri italiane in genere, dal sovraffollamento ai pestaggi, agli atti di autolesionismo. E di tutte le strutture chiuse dove il ruolo carnefice vittime non è stato in alcun modo modificato.</p>
<p>---------</p>
<p>Quella di oggi è stata una mattinata molto costruttiva per la comunità Lucana che dice NO ai Centri di permanenza per il rimpatri (Cpr).</p>
<p>Non ci saremmo mai aspettati un numero così alto di partecipanti.</p>
<p>Circa 80 persone di realtà associative e politiche diverse fra loro, si sono ritrovate in Piazza della Prefettura a Potenza per discutere e redarre il documento che verrà depositato nei prossimi giorni all'attenzione del Prefetto.</p>
<p>Diversi e molteplici gli interventi volti alla discussione sulle tematiche migratorie e sulle condizioni inumane di vita a cui sono costrette le persone recluse nei Cpr.</p>
<p>Dopo oltre due ore di partecipato e attento confronto, è stato approvato ad unanimità e sottoscritto dai presenti il seguente documento:</p>
<p>&quot;Negli ultimi cinque anni sono morte 14 persone nei Cpr, 14 persone con una storia alle spalle.</p>
<p>C'è chi è scappato dalla fame, chi dalla sete, chi dalla povertà , chi dalla guerra, chi da tutte queste cose messe insiene, una fuga alla ricerca di un futuro migliore per se e per i propri cari.</p>
<p>Tra queste persone c'è anche Ozaro, deceduto in circostanze anomale nel Cpr di Palazzo San Gervasio.</p>
<p>Il sospetto che queste persone rinchiuse nei Cpr vengano torturate, costrette all'assunzione di psicofarmaci, così come le inchieste giornalistiche e la Procura di Potenza stanno facendo emergere, è un sospetto che va contro i principi fondamentali della nostra Costituzione e di quelli sanciti dai trattati Europei.</p>
<p>Per tali motivi ci rivolgiamo a Lei con preoccupazione per esprimere la nostra profonda inquietudine riguardo alla situazione umanitaria e ai diritti fondamentali delle persone detenute nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Palazzo San Gervasio.</p>
<p>Come Cittadini responsabili, riteniamo che la dignità umana e il rispetto dei diritti civili debbano essere al centro di ogni politica e azione istituzionale amministrativa.</p>
<p>Diverse organizzazioni internazionali, nazionali e locali hanno evidenziato le condizioni inadeguate e i trattamenti non conformi agli standard sui diritti umani di questo Centro.</p>
<p>In aggiunta, il mantenimento di tale struttura rappresenta un onere economico notevole per la collettività che potrebbe essere più saggiamente investito in programmi di integrazione e supporto a favore dei migranti, mirati alla costruzione di una comunità più inclusiva e solidale.</p>
<p>Pertanto Le chiediamo la chiusura immediata e definitiva del Centro di permanenza per il rimpatrio di Palazzo San Gervasio, invitando la Sua istituzione ad esplorare alternative più umane ed efficaci per la gestione delle questioni legate all'immigrazione, che non solo rispettino i diritti di ogni individuo, ma che promuovano anche un'integrazione sociale costruttiva.</p>
<p>Confidando nel Suo impegno verso la giustizia e il perseguimento della legalità, l'auspicio è che tale richiesta possa guidare una riflessione critica e un cambiamento significativo su questa problematica.</p>
<p>La ringraziamo per l'attenzione e restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento o discussione in merito a questa urgente e grave questione.&quot;</p>
<p><strong>USB Basilicata</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 13 May 2024 11:00:09 +0200</pubDate>
                        <title>Ex TIS e RMI, USB: tanto rumore per nulla? Urge passare ai fatti!</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/platea-tis-e-rmi-usb-tanto-rumore-per-nulla-urge-passare-ai-fatti-1105.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La campagna elettorale è finita ed ora dalle facili promesse elettorali bisogna passare ai fatti. Essendo facili profeti lo scorso 9 aprile avevamo già anticipato la miope rappresentazione di quella che è considerata la platea della forestazione regionale, circa 2600 addetti, in mancanza di una visione d'insieme volta all'unificazione dell'intera platea, considerando i mille lavoratori provenienti dalla mobilità in deroga che già da quasi 5 anni sono impegnati in un progetto similare e gestito dal consorzio unico di bonifica e naturalmente le centinaia di lavoratori TIS e RMI, cui era stato promesso l'avvio del loro progetto idraulico forestale.</p>
<p>Per loro ci troviamo davanti alla totale mancanza di una qualsiasi presa di posizione volta a chiarire che idea di stabilizzazione ci si prepari a mettere in atto. Non possiamo permetterci di tenere al di fuori di un contratto di lavoro questi lavoratori mentre sono stati i avviati i cantieri e permettere che continuino a esercitare le loro mansioni di difesa del territorio a poco più di 500 euro al mese e senza alcun diritto.</p>
<p>Mentre i giochi delle poltrone tengono impegnati eletti e forze politiche il presidente Bardi non può esimersi dal darci risposte concrete sullo stato dei progetti e se sia stato fatto tesoro delle tante idee che sono state tirate fuori dal cappello in questa fase elettorale più o meno da tutte le forze in campo.</p>
<p>Tornando alle notizie avute dall'assessore Casino negli ultimi incontri, si era parlato della costituzione di un fondo di circa 20.000.000 per assicurare la stabilizzazione prevista per tutti i 1800 addetti nel progetto idraulico forestale.</p>
<p>Per la USB questa somma costituisce una dote annuale di circa 11000 euro per addetto, da qui deve partire immediatamente, oltre all'avvio al progetto di forestazione per chi voglia aderire volontariamente, un progetto regionale di inclusione socio-lavorativa presso i comuni con assunzioni fuori dalla pianta organica e retribuiti dalla regione per una necessaria e legittima contrattualizzazione di tutta la platea, in attesa di una norma nazionale che consenta l'apertura di una vera stabilizzazione: ma intanto uscire fuori dal pantano dei lavori di pubblica utilità trascinati per anni senza nessun riconoscimento dei diritti del lavoro.</p>
<p>Chiediamo un incontro urgente con il Presidente per avviare da subito la discussione e riprendere le trattative da dove si erano fermate e dare le risposte dovute ai lavoratori interessati.</p>
<p><strong>Il coordinamento ex TIS-RMI USB Basilicata</strong></p>
<p>Potenza,13.5.2024</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 09 Apr 2024 11:49:33 +0200</pubDate>
                        <title>Ex Tis e Rmi, USB: no alle promesse elettorali che offendono 1800 famiglie!</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/ex-tis-e-rmi-usb-no-alle-promesse-elettorali-che-offendono-1800-famiglie-1155.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Fioriscono sulle pagine social dei candidati regionali interessati prese di posizione e promesse sulla stabilizzazione dei lavoratori TIS e RMI.</p>
<p>Dopo oltre 4 anni di lotte , iniziate per contrastare il programma di fuoriuscita dalla platea dei soggetti interessati , esplose nell'ultimo anno con la richiesta di stabilizzazione e l'uscita da una precarietà per alcuni quasi ventennale, dovrebbe essere chiaro che tali balletti elettorali siano irricevibili e rischiano di offendere il comune sentire delle persone appartenenti alla platea.</p>
<p>Lavoratori che hanno visto l'assenza e la sordità dei tanti rappresentanti politici e amministrativi dalla loro vertenza o la mancanza della concreta volontà di arrivare ad un risultato, impegnandosi come da noi richiesto alla formazione di un tavolo tecnico che vedesse coinvolti tutti gli attori, dall' ANCI ai parlamentari lucani ,ai responsabili degli enti strumentali, all'intera Giunta.</p>
<p>Dell'abortito progetto idraulico forestale in cui avrebbero dovuto trovare uno sbocco lavorativo di 87 giornate addirittura tutti i 1800 lavoratori della platea si sono perse le tracce, tanto che il presidente Bardi intervenendo sul tema del piano di forestazione regionale che dovrebbe riguardare gli interventi dei prossimi 20 anni e limitandosi alla miope rappresentazione confederale del numero degli addetti al settore, ha parlato dei 2600 operai, della disponibilità al turn over di 200 nuovi addetti, ma si è ben guardato di inserire nell’elenco delle buone intenzioni di fare riferimento ad un intervento di unificazione della platea considerando i circa mille addetti al progetto provenienti dalla mobilità in deroga e naturalmente di quei lavoratori della platea ex TIS e RMI che dovrebbero essere stabilizzati in questo settore. Segno del fiato cortissimo di quello che alla fine sarebbe stato il progetto della giunta uscente.</p>
<p>Allora al di là dell’infingimento elettorale vi sfidiamo a sottoscrivere un patto con i TIS e gli RMI rispetto ad una vostra proposta comprensiva dei riferimenti normativi e economici per arrivare alla soluzione dei problemi che i lavoratori e la nostra O.S. in particolare vi stanno sottoponendo.</p>
<p>Potenza,9.4.2024</p>
<p><strong>Coordinamento USB ex TIS e RMI </strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 11 Mar 2024 12:00:16 +0100</pubDate>
                        <title>Basilicata. Giunta Bardi e platea ex TIS -Rmi: una sconfitta senza appello</title>
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		                        		https://basilicata.usb.it/leggi-notizia/basilicata-giunta-bardi-e-platea-ex-tis-rmi-una-sconfitta-senza-appello-1202.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Vertenza ex TIS – Rmi, alle lacrime di coccodrillo dell'11 gennaio 2023 non è seguito un fatto che fosse uno:</p><ul> 	<li>Proroghe alle stesse condizioni, se non peggiorative per i TIS che da luglio 2022 hanno visto abbassato il proprio sussidio da 680 a 580 euro.</li> 	<li>Nessun riconoscimento del diritto alla malattia, alla gravidanza, ai diritti essenziali.</li> 	<li>Nessuna revisione del sussidio che consentisse di affrontare l'aumento generalizzato del prezzo dei beni di prima necessità e delle bollette.</li> 	<li>Nessuna vera apertura di un tavolo multidisciplinare per trovare con tutti gli attori, dai vari dipartimenti interessati ai responsabili degli enti sub regionali, dai parlamentari all'ANCI un progetto di stabilizzazione e occupazione che potesse rispondere alla richiesta dei lavoratori.</li> </ul><p>La nostra O.S. ha denunciato le incompatibilità se non illegittimità delle norme applicate a partire dall'inquadramento in lavori di pubblica utilità non applicabile a persone disoccupate piuttosto che come lavoratori socialmente utili che risponde più propriamente alla previsione normativa e ai quali si sarebbero cosi potuti applicare gli istituti contrattuali previsti con il riconoscimento dei famosi diritti indispensabili inutilmente richiesti.</p>
<p>Non c'è stato neanche il tentativo minimo di un interpello al ministero del lavoro. Tra l'altro sull'argomento gli enti preposti chiamati in causa dalla nostra O.S. si sono ben guardati dal prendere una posizione, a cominciare dal Prefetto di Potenza.</p>
<p>Dopo più di un anno di lotta, all'aperto, affrontando tutte le condizioni climatiche, ad aspettare un incontro, una presa di posizione e un atto di considerazione, i lavoratori, come spesso accade, hanno cominciato a sentire la frustrazione delle iniziative che non sembravano portare a nessun risultato.</p>
<p>Intanto le altre organizzazioni sindacali che per anni hanno ignorato le legittime aspettative del riconoscimento lavorativo e si sono accontentate della gestione della platea all'interno delle politiche di inclusione sociale, guardando a quel terzo settore che si può dire senza tema di smentita strettamente interconnesso a quelle stesse organizzazioni, si sono fatte promotrici di una proposta&nbsp; ridicolmente al ribasso: un progetto idraulico forestale cui avrebbero potuto trovare posto tutti i lavoratori coinvolti con 87 giornate lavorative, portata avanti senza alcun confronto con &nbsp;i lavoratori interessati, ignari della storia e delle richieste di stabilizzazione all'Interno degli enti .</p>
<p>La necessità di ripiegarsi a trovare concrete soluzioni, partendo anche da quella più semplice, coincidente con l'avvio al lavoro idraulico forestale dei circa 700 soggetti già impegnati in progetti di salvaguardia del territorio presso i comuni unitamente ai lavoratori che sarebbero stati disponibili al passaggio, non ha trovato risposte adeguate da parte della giunta. Anche l'assessore Casino che si era impegnato nell'attuazione del progetto idraulico forestale, presentato già da novembre, non è riuscito a renderlo operativo.</p>
<p>Un insuccesso aspettato, nessuno ha perseguito veramente il raggiungimento dell'obbiettivo nei tempi richiesti, nonostante i ripetuti segnali di allerta.</p>
<p>Alla fine dobbiamo pensare che a questa politica non interessa neanche più giocare sulle promesse elettorali, probabilmente non sono i poveri i loro elettori di riferimento, una classe ormai identificata con gli astenuti, con chi non si sente più parte del gioco.</p>
<p>Noi riprenderemo la nostra lotta, con un po' di cattiveria in più.</p>
<p><strong>USB Basilicata</strong></p>]]></content:encoded>
			
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