La Sanità nel Decreto Rilancio: ritorno al passato!

Manifestazione presso l' Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza

Potenza -

Se il virus ci avesse davvero insegnato qualcosa…..

… oggi si sarebbe già deciso di assumere stabilmente le 50.000 unità di personale del SSN

tagliati dal 2006,

… la politica si starebbe affannando a trovare la soluzione per stabilizzare i tantissimi –troppi lavoratrici e lavoratori precari della sanità,

… oggi parleremmo di ripristinare i 135.000 posti letto tagliati dal 1996,

… oggi staremmo ragionando urgentemente su come ripristinare quel 40% di servizi territoriali – tra i quali quelli di prevenzione- tagliati in 12 anni

… oggi parleremmo del drammatico e funereo fallimento dei 20 sistemi sanitari regionali e staremmo progettando un ritorno al Sistema Sanitario Nazionale, unico e Universale. E soprattutto Pubblico, libero dal peso della sanità privata, affamata solo di profitto,

… oggi si starebbe ragionando molto seriamente se le retribuzioni degli “Eroi” siano adeguate al loro lavoro e se soprattutto siano in linea con quelle di altri colleghi europei,

E invece, a leggere il Decreto Rilancio risulta evidentissimo che il virus non ci ha insegnato nulla. Infatti le scelte riguardanti il personale sono lo specchio delle politiche sanitarie che si  intendono adottare in futuro.

Solo assunzioni temporanee e, ancora una volta, precarie. Non sono previste assunzioni sufficienti nemmeno per i nuovi posti di terapia intensiva, come se questi dovessero funzionare in modalità self-service.

Nessuna traccia della proroga delle procedure di stabilizzazione dei tanti precari della sanità.

Dal testo finale scompaiono anche i soldi per i bonus premianti che erano stati promessi.

Eroi, sì, ma poveri! Sennò che eroi sarebbero! La sanità è un investimento non è una spesa.

E poi, anche tutte le altre misure adottate sono provvisorie e in funzione dell’emergenza, nessuna è strutturale.

In Basilicata si sta discutendo di un nuovo Piano Sanitario Regionale nel chiuso delle stanze del potere senza coinvolgere le Organizzazioni Sindacali e i cittadini.

Sembra chiarissimo l’intento di tornare, finita l’emergenza, alla situazione precedente. La stessa grazie alla quale oggi piangiamo più di 32.000 morti (stando solo ai numeri ufficiali. In realtà ormai tutti convengono che dovrebbero essere molti di più) e almeno 25.000 operatori sanitari contagiati.

USB rivendica: assunzioni, stabilizzazione, retribuzioni per il personale. Ripristino posti letto, rilancio dei servizi territoriali, rafforzamento della sanità pubblica e ancora assunzioni a beneficio dei cittadini e a tutela del diritto alla salute.

Si è richiesto un incontro all’Assessore alla Sanità.

Potenza 29.05.2020       Coord. Sanità Basilicata

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