Reintegrati Faciliy

Potenza -

Sono tornati ieri al lavoro i primi reintegrati dopo l'ingiunzione dei giudici alla Facility, riconosciuta colpevole di aver applicato in maniera faziosa i criteri"legali" nella procedura di mobilità. Sono stati avviati a svolgere le vecchie mansioni in strutture ormai fuori dal contratto, a presenziare impianti sportivi che l'amministrazione comunale ha deciso di abbandonare alla gestione diretta delle società.
Da una parte l'azienda sta ancora eludendo lo spirito delle sentenze, cioè la formazione di una graduatoria che sull'appalto in essere individui i lavoratori che abbiano più titoli per la continuazione del rapporto di lavoro e , dall'altra, rimarca la necessità di rivedere i tagli dei servizi. 

Sulla ricerca di una soluzione politica e sulla denuncia che gli unici a pagare il prezzo del dissesto fossero stati i lavoratori dei servizi in appalto - pulizia, gestione impianti sportivi, mense e trasporti scolastici, parcheggi - eravamo già intervenuti come sindacato.

 Già dai primi giorni dall'insediamento del sindaco abbiamo chiesto il passaggio all'ACTA  di servizi già  previsti tra i compiti dell'Azienda Partecipata del comune dì Potenza, con il risparmio del  " gestore esterno”.  Oggi per noi c'è una sola soluzione: che la ditta riconosca la fattibilità di tutti i servizi già espletati prima della rimodulazione al costo attuale dell'appalto, con l'assunzione di tutti i lavoratori, anche quelli che non hanno impugnato i licenziamenti o che abbandoni il campo ad una situazione meno onerosa per il comune e che assicuri il ripristino dei servizi e la riassunzione di tutti i lavoratori alle stesse condizioni.

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