Iniziative locali per il NO sociale al referendum

Potenza -

Il referendum del 22/23 marzo sulla controriforma costituzionale sulla giustizia varata dal governo Meloni è diventato una sfida politica e democratica a tutto campo. E' quindi giusto che tutte le esigenze sociali sul piano dei salari e degli interessi dei lavoratori, del diritto all’abitare, delle libertà politiche, trovino spazio e  convergano in questa battaglia referendaria, dando contenuti più completi e avanzati ad uno scontro che non riguarda più solo i rapporti di subalternità tra magistratura ed esecutivo.
Si è costituito il Comitato nazionale per il NO Sociale cui hanno aderito al momento le associazioni lucane promotrici di un primo appuntamento con un presidio di informazione sabato 16 dalle ore 18 in poi in piazza Mario Pagano e con un'assemblea generale il giorno 10 Marzo in preparazione della manifestazione nazionale indetta per il 14 Marzo a Roma.
Aderiamo dunque al Comitato per il NO Sociale, avviamo una capillare campagna di informazione, denuncia, organizzazione in tutto il territorio regionale.
Si allega il volantino di indizione delle iniziative.
          VOTA NO AL REFERENDUM DEL 22/23 MARZO
         VOTA NO ALLA RIFORMA NORDIO
-        PERCHE’ NON RISOLVE I PROBLEMI DELLA GIUSTIZIA
-        FAVORISCE UNA SVOLTA AUTORITARIA
-        NON AUMENTA LE TUTELE DEI CITTADINI E TORNA A MODIFICARE LA COSTITUZIONE
-         LA NOSTRA GENTE RECLAMA DIGNITA’ E RISPETTO DEI DIRITTI UMANI ANCHE NELLA PENA
-        NOI ABBIAMO BISOGNO DI UNA GIUSTIZIA RAPIDA, ACCESSIBILE, GIUSTA, DEMOCRATICA E ANTIFASCISTA!
Il 22 e 23 marzo c’è un referendum per decidere se approvare o meno le modifiche alla Costituzione che questo governo vuole introdurre in tema di giustizia. La logica di questi provvedimenti è in perfetta continuità con l’operato della destra in questi anni di governo Meloni: più potere al governo e meno ostacoli possibili alla sua azione autoritaria. Soprattutto ora, che siamo in piena corsa al riarmo e che il governo stanzia somme clamorose per comprare e costruire nuove armi, ridurre gli spazi di libertà costituisce un obiettivo irrinunciabile per chi vuole agire incontrastato.
 Tutto questo mentre la situazione economica continua a peggiorare. Da un lato gli istituti di ricerca certificano utili netti clamorosi sia per le banche che per le grandi imprese, che però utilizzano i profitti prevalentemente in operazioni finanziarie e speculative. Dall’altro, aumentano le famiglie che rinunciano a curarsi, i salari perdono terreno rispetto alla crescita dei prezzi, soprattutto dei generi alimentari, il lavoro diventa sempre più precario e sottopagato, avanza la deindustrializzazione del paese.
Come ci siamo mobilitati in tanti in autunno, possiamo e dobbiamo tornare a farlo ora, scendendo in piazza il 14 marzo a Roma con una grande manifestazione per il NO SOCIALE  e sommergendo il governo sotto una valanga di NO il 22 e il 23 marzo al referendum.
BLOCCHIAMO IL GOVERNO MELONI!
ABBASSIAMO LE ARMI, ALZIAMO I SALARI!
Si invita la cittadinanza a discuterne  nell’Assemblea Pubblica indetta per  il giorno 10 marzo a Potenza dalle ore 9,30 presso la sala conferenze della Biblioteca Nazionale.