BASTA ASSUMERE RACCOMANDATI

La Regione Basilicata assume solo amici e raccomandati.

Potenza -

In considerazione delle disposizioni che arriveranno (in ottobre) dalla Corte dei Diritti dell’Uomo riguardante la platea dei precari, USB diffida chiunque abbia a che fare con questo settore (Consiglieri, Governo, Sindacati) ad assumersi le proprie responsabilità su decisioni prese o astenute per avvallare una gara utile  all’esternalizzazione dei servizi di Assistenza Tecnica che ha il sapore di un raggiro nei confronti della Commissione Europea.

Ora si tratta di lesione ai diritti umani e non ci si può lavare le mani facilmente!

Noi ancora e per l’ultima volta rivendichiamo l’assunzione di tutti i precari storici ed un piano triennale per il rientro di tutti in qualità di dipendenti come previsto dal PRA consegnato alla Commissione Europea.

Ma soprattutto IL PIANO TRIENNALE che viene disatteso da anni per inserire, tramite bandi su misura, le persone raccomandate.

Infatti pure la legge Madia impone un Piano Triennale di fabbisogno e stabilizzazioni ed il Consiglio Regionale si è preso tempo fino al 30 settembre per decidere se applicare la Madia o meno, negando la possibilità ai precari di avere il rinnovo dei contratti sino a stabilizzazione.

Si era infatti TUTTI d’accordo da oltre un anno sul trasferimento “volontario” dei precari dall’amministrazione all’impresa che vinceva la gara per far spendere di più all’Unione Europea e soprattutto per poter rafforzare le varie influenze sui lavoratori sino a richiedere dispoticamente voti e tessere sindacali. Come se fosse tutto regolare.

Solo la Corte dei Diritti dell’Uomo darà la possibilità ai precari di ottenere un minimo di tutela dei diritti umani visto che quelli sindacali sono inesistenti.

USB non parteciperà mai ad un tavolo di lavoro per decisioni che riguardano lavoratori costretti da situazioni di “caporalato d’elite” piuttosto queste situazioni le denuncia alle autorità competenti.

Le stesse autorità che hanno cacciato i soldi per il consolidamento dell’Assistenza Tecnica all’interno dell’Ente Regione e che sono state ingannate con l’esternalizzazione dei servizi.

Quindi il Sindacato, svanita l’attesa di una risposta dalla dirigenza regionale sul Piano Triennale e sul processo di stabilizzazione, invitati i Consiglieri a prendersi le proprie responsabilità, a Settembre andrà a denunciare il “CASO BASILICATA” direttamente alle autorità europee perché qui si va oltre le lesioni dei diritti dell’uomo.

per USB Pubblico Impiego Basilicata
Francesco Castelgrande