NUOVO CAPORALATO ALLA REGIONE BASILICATA

I precari vanno stabilizzati.

Potenza -

La protesta dei Precari della Regione Basilicata continua ad oltranza e ad oltranza sarà l’appoggio di questo sindacato. Tutti i Consiglieri, i Dirigenti e finanche i Sindacati della Regione Basilicata hanno speso per questi professionisti encomi di ogni genere ma di fatto non hanno ripagato il lungo e silenzioso lavoro che da oltre 15 anni espletano in sostituzione di quelle competenze dei regionali che oramai sono giunti a pensionamento.

Ricordiamo che nel P.R.A. (Piano di Rafforzamento Amministrativo) la stessa Regione ha evidenziato carenze occupazionali per “ 230 unità senza tener conto dei fabbisogni specifici per la programmazione comunitaria 2014 – 2020”.

Sempre nel P.R.A. nella parte descrittiva riguardante l’Assistenza Tecnica si parla di una “distribuzione degli addetti interni e dell’Assistenza Tecnica” oltre alla “non esternalizzazione di fatto di competenza dell’Amministrazione”.

Ricordiamo che questi sono impegni richiesti e concordati con la Commissione Europea che giustificano qualsiasi spesa venga effettuata con i soldi della Unione Europea.

Di contro abbiamo una indizione di gara del 15/12/2015 che di fatto esternalizza l’attività dell’Assistenza Tecnica con un operosissimo aggravio di spesa a favore di una impresa che “sfrutterà” i Precari regionali in via di licenziamento.

Gara oramai obsoleta visto che ad oggi buona parte dei compiti banditi sono stati espletati dagli stessi Precari, raffigurandosi, pertanto, un guadagno illecito.

Da sottolineare che al guadagno del Precario assunto in Regione di circa 2.000 euro lordi al mese si sostituirà quello dell’impresa di 500 euro per giornata lavorativa dello stesso Precario.

In più, nel capitolato d’appalto viene tenuta aperta una porta per ulteriore guadagno dell’impresa sotto la voce “ imprevisti “.

Assodato il nostro parere contrario alla esternalizzazione del servizio di Assistenza Tecnica, per cui ci opporremo con apposite denunce presso tutti gli organismi da coinvolgere italiani e comunitari, rivolgiamo l’attenzione anche ai due verbali del Comitato di Sorveglianza presieduto anche dai sindacati fatti in data 16/6/2015 e 20/5/2016 dove della esternalizzazione dell’AT non se ne fa parola.

Mentre risulta evidente come nella approvazione del Rapporto Annuale di Esecuzione 2014 – Presentazione buona pratica – si elogiano gli organismi intermedi rappresentati dalle Province di Potenza e di Matera e dalle loro Agenzie in House (Apofil e Ageforma ex enti di formazione della triade sindacale, che presiede il Comitato di Sorveglianza, ora trasformati in LAB agenzia in house della Regione che dovrebbe fare per statuto anche Assistenza Tecnica) a tal punto da imputare loro la gestione di 1/3 del PO.

Per quanto ci risulta loro non hanno mai fatto Assistenza Tecnica ma gestione di corsi di formazione.

Al punto 14 dell’ordine del giorno della seconda riunione ”Informativa sullo stato di avanzamento del PRA” la relazione del Dott. Elio Manti parla di “dematerializzazione della PA” e “ di porre in essere una serie di procedure per il raggiungimento degli obiettivi”.

Siamo curiosi di sapere quali procedure e quali obiettivi si intendono raggiungere e se questi vanno contro la volontà della Legge Madia che prevede la stabilizzazione dei Precari e non di certo lo sfruttamento di essi da parte di una impresa esterna come già descritto.

A tal proposito l’USB chiederà di partecipare alla prossima riunione del Comitato di Sorveglianza per chiarire, cosa che non hanno fatto gli altri sindacati, in via definitiva quale è stato il ruolo dei Precari Regionali e quale apporto hanno dato negli ultimi 15 anni così da posizionarli nella giusta scala meritocratica della “Esecuzione del PO 2014” presentato come buona prassi e non solo in quella.

Saranno attivati tutti i canali opportuni per ridare dignità a questi lavoratori sino ad ora deturpati dei loro meriti e appositamente dimenticati perché non appartenenti a nessuna sigla sindacale.

Sarà anche chiesto alla DG Regionale di supportare in via definitiva e quindi nella futura programmazione del PRA la stabilizzazione a loro garantita dalla Legge Madia visto che hanno già superato una selezione ad evidenza pubblica come previsto dal DPR n. 487 del 9/5/1994.

Francesco Castelgrande Paolo Baffari