2° Congresso Regionale Basilicata

Potenza -

Si svolge oggi presso la Biblioteca Nazionale in via del Gallitello a Potenza il secondo congresso regionale confederale della USB Basilicata. I delegati dei vari settori in cui negli ultimi anni si è ampliato l'intervento sindacale , dai metalmeccanici ai braccianti agricoli, dai servizi al commercio , dagli enti locali alla Giustizia, precari disoccupati e pensionati , si incontreranno per focalizzare le emergenze e le priorità di intervento e rinnovare gli organismi che consentano alla USB di essere lo strumento di organizzazione generale per contrastare l'attacco devastante portato al lavoro e allo stato sociale.
Mai come oggi il lavoro è sottoposto ad una aggressione così pesante da mettere in discussione,oltre ai diritti, la dignità stessa dei lavoratori. Il rapporto di subordinazione, spesso sostenuto da leggi che limitano i conflitti e da nuovi strumenti di controllo anche tecnologico, si è fortemente rafforzato e molte relazioni di lavoro assumono un carattere servile. Lo sfruttamento esercitato in molti settori ha addirittura le sembianze di una moderna schiavitù . Togliere la dignità a chi lavora significa promuovere un imbarbarimento delle relazioni sociali e pregiudicare le libertà democratiche . Di fronte a quest'attacco chi lavora si sente disarmato e indifeso, privo degli strumenti per poter reagire e questo produce un ulteriore e più grave arretramento anche culturale,uno spaesamento e una perdita di identità per un intero blocco sociale. Ricostruire l'organizzazione generale di tutti i lavoratori è quindi un problema di strumenti ed anche di identità : senza l'organizzazione non è possibile riconquistare i diritti e strapparne di nuovi e senza una identità come movimento dei lavoratori e difficile costruire una resistenza collettiva.
Per questo occorre una visione lucida del contesto in cui ci troviamo ma anche una disponibilità a battersi contro ogni forma di sfruttamento e di discriminazione per costruire la confederazione generale di tutti i settori sociali del lavoro e del non lavoro che oggi sono stretti nella morsa del neoliberismo.

Rosalba GUGLIELMI