Comune di Potenza parcheggi a pagamento

Comune Potenza copre debiti con tasse ai danni dei cittadini e lavoratori.

Potenza -

Usb ha recapitato al sindaco di Potenza una lettera in cui si fa presente la situazione dei parcheggi a pagamento:

Gentile Sindaco,

da qualche tempo, l’attuale Amministrazione Comunale di Potenza ha deciso di trasformare i piazzali principali lungo Via Verrastro in aree di sosta a pagamento, continuando, in tal modo, una politica speculativa nei confronti dei lavoratori e dei cittadini, già inaugurata dall’Amministrazione precedente con la vergognosa decisione di trasformare tutte le aree di parcheggio intorno al polo ospedaliero a pagamento (creandone anche di nuove).

Pare opportuno premettere che le strisce blu (parcheggi a pagamento) nacquero quale misura, all’interno dei centri storici, per limitare un insostenibile afflusso di traffico e privilegiare il diritto al parcheggio (gratuito) dei residenti. Estendere tale misura in aree periferiche, in particolare intorno a strutture e uffici pubblici, dove i cittadini sono costretti a recarsi per motivi che nulla hanno a che fare con il ludico e lo svago, appare invece una chiara speculazione sia verso chi lavora presso tali strutture che verso i cittadini che ne usufruiscono.

Né può ritenersi accettabile una soluzione che consente di accedere a un fatidico abbonamento a tariffa ridotta di € 15,00/mese (invece che € 25,00/mese), tanto più perché limitato alle fasce orarie di lavoro (quindi non prevede ad esempio i pomeriggi dei giorni dispari).

Tale speculazione è tanto più evidente in quanto le aree parcheggio di cui trattasi, da quando sono state trasformate a pagamento, restano puntualmente deserte, mentre ogni mattina chi si reca in Regione deve intraprendere una caccia al parcheggio in aree anche piuttosto distanti dagli uffici.

E’ inaccettabile che in questo frangente di crisi economica ci si accanisca sulle tasche dei lavoratori e dei cittadini. Ciò accade forse a causa di una difficoltà ammnistrativa nel far quadrare un bilancio comunale o a causa di errori e dissesti precedenti? Comunque sia, ancora una volta, la soluzione è a danno dei cittadini.

Chiediamo pertanto che le aree di sosta di cui trattasi ritornino ad essere libere e al servizio dei lavoratori regionali e degli utenti, che spesso sono costretti a recarsi a Potenza sottoponendosi a lunghi viaggi.

 

Intanto abbiamo invitato tutti i dipendenti regionali a non sottoscrivere alcun abbonamento, continuando a lasciare deserte le aree di sosta a pagamento antistanti gli Uffici Regionali.

per USB Pubblico Impiego Basilicata
Francesco Castelgrande